A volte la solitudine del numero primo potrebbe davvero risolvere tanti problemi. Già, perché è bastato un post di una fan da Lione, a pochi passi da due cliniche, per scatenare il putiferio, o meglio, alimentare i dubbi sulle condizioni di Jannik Sinner. I fatti: il numero 1 del tennis mondiale, assente dai campi dallo scorso 12 luglio, giorno del successo a Wimbledon, accetta una foto con una delle sue tante tifose. Fin qui nulla di strano, se non fosse che la donna decide di postare lo scatto su X e Instagram aggiungendo due tag. Il primo del ristorante che ospitava entrambi, distante appena qualche decina di metri dall'Hopital Privé Jean Mermoz, dove presta la sua opera il dottor Bertrand Sonnery-Cottet, specialista nelle problematiche del ginocchio che, solo qualche settimana fa, ha operato lo juventino Manuel Locatelli. E il secondo, poi rimosso, del Santy Orthopedic Center, altra clinica della zona dove riceve sempre il luminare Sonnery-Cottet.
E dato che dallo staff di Sinner non trapela nulla, apriti cielo. Tra ipotesi più o meno realistiche e una preoccupazione che cresce. Anche perché la domanda è una soltanto: si è trattata di una semplice visita di controllo prima della partenza per Shanghai (visita che parrebbe confermata) - dove ufficialmente Jannik non ha ancora detto di non voler giocare - o c'è qualcosa di più? Mistero.
Fatto sta che, è sensazione comune, Jannik a Shanghai non dovrebbe giocare per preservare, in ogni caso, un ginocchio, il destro, che ancora non lo lascia in pace e che il rientro dovrebbe slittare al Six Kings Slam di fine ottobre (21-24 a Riad) dove il tabellone lo prevede in campo contro De Minaur prima e poi, se tutto andasse per il verso giusto o secondo pronostico, contro Djokovic poi e Alcaraz in finale. Alcaraz, appunto, contro il quale non gioca più da una vita tra i problemi, lungo stop annesso, dello spagnolo prima e quelli di Sinner adesso. Il tutto mentre Zverev, ruolo terzo incomodo da una vita, guadagna i punti necessari a stappare lo champagne del numero 1. Già, perché l'altro rischio - oltre a quello più serio che il problema al ginocchio non sia banale - è che Jannik perda la prima posizione nella classifica Atp. Niente di drammatico, per carità, ma ci eravamo abituati tutti così bene...