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Flavio Cobolli batte Zverev e vola in finale all'Atp 500 di Monaco. Al termine del match le lacrime e il ricordo del 13enne scomparso nel quartiere Coppedè
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Non sono sfuggite alle telecamere le lacrime di Flavio Cobolli al termine della vittoria con Zverev che gli è valsa la finale del torneo Atp 500 di Monaco di Baviera. Il tennista romano, a fine partita, ha spiegato: "Questa vittoria è per un amico che non c'è più, aveva solo 13 anni e se ne è andato troppo presto".
Il riferimento è al 13enne morto giovedì sera, a Roma nel quartiere Coppedè, dopo essere precipitato dalla finestra del suo appartamento. Gli inquirenti avrebbero trovato un biglietto nella sua stanza: "Sono stanco della scuola".
Cobolli ne aveva parlato sui social già dopo il successo ai quarti contro Kopriva: "Ogni punto che giocherò, ogni palla che toccherò, ogni passo che farò, penserò a te. Giocherò per te e ti porterò con me ovunque andrò. Mi ricordo il tuo sorriso quando mi chiedevi le cose, eri un ragazzo solare, pieno di energia e con tanta voglia di imparare. Ho appena finito la partita e sono sconvolto… la scuola tennis senza di te non sarà mai la stessa cosa, ma ti giuro che non verrai mai dimenticato. Ti voglio tanto bene".