La seconda edizione della Final 8 di Davis Cup by Generali a Bologna "è un grande risultato, che abbiamo ottenuto perché siamo riusciti a fare sistema. La organizzeremo insieme alla Federazione Internazionale, che adesso si chiama World Tennis e che ringraziamo per averci dato fiducia, e per averci permesso di organizzare le Finals per questo triennio". Lo ha detto il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel Angelo Binaghi nel corso del suo intervento durante la conferenza stampa di presentazione. "Siamo in Italia, a Bologna, perché l'hanno voluto di Ministro dello Sport Andrea Abodi, il Presidente della regione Emilia-Romagna Michele De Pascale e il Comune di Bologna", ha aggiunto.
La Final 8 a Bologna è il culmine di quello che il presidente Binaghi ha definito un momento irripetibile. "Abbiamo la finale di Coppa Davis in casa per la terza volta negli oltre cento anni di storia della nostra federazione, e in più ci presentiamo da detentori del titolo. Non solo, abbiamo vinto le ultime due Coppe del mondo femminili e le ultime tre maschili, credo che sia una situazione più unica che rara. Per la prima volta anche lo sponsor principale di questa prestigiosa manifestazione è una grande azienda italiana, e mi piace pensare sia anche frutto di questo momento straordinario dei nostri giocatori, delle nostre giocatrici e più in generale del tennis italiano".
Ripetersi la quarta volta, ha concluso Binaghi, "credo che sarebbe un'impresa titanica. Ma noi, il nostro capitano, i nostri giocatori come al solito sono qua per vincere e credo di poter dire, come avete visto con i vostri occhi l'anno scorso e durante tutta l'annata, che non lesineranno le energie e faranno ancora di più di quello che è nelle loro possibilità per cercare di vincere ancora una volta". Rispondendo poi alle domande dei giornalisti, Binaghi ha sottolineato come la Federazione Italiana Tennis e Padel abbia continuato a lavorare in questi anni di grandissime soddisfazioni. "Non ci siamo lasciati andare dopo i grandi successi di questi anni, continuiamo a investire sul medio e sul lungo periodo - ha detto -. Siamo consapevoli di avere due grandi capitani, Garbin e Volandri, che sono riusciti a costruire due generazioni di giocatrici e giocatori straordinari sul piano sportivo e umano. E' una garanzia perché qualche altro risultato eccezionale nei prossimi anni possa far ancora appassionare milioni di italiani".