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Tennis, Alcaraz getta la spugna: "Non giocherò neanche Wimbledon"

L'annuncio del numero due al mondo: "La guarigione procede bene ma non sono ancora pronto"

19 Mag 2026 - 17:13
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"La mia guarigione sta procedendo bene e mi sento molto meglio, ma purtroppo non sono ancora pronto per gareggiare, motivo per cui devo ritirarmi dai tornei sull'erba del Queen's e di Wimbledon". Lo annuncia Carlos Alcaraz sul suo profilo Instagram. "Sono due tornei davvero speciali per me e mi mancheranno molto. Continueremo ad allenarci per tornare il prima possibile".

Cosa si è fatto Alcaraz?

 A ritardare il rientro di Alcaraz è un fastidioso infortunio al polso destro, che a metà aprile gli aveva impedito di entrare in campo per disputare gli ottavi di finale di Barcellona. Un problema rivelatosi più serio del previsto, che ha costretto il fenomeno spagnolo a rinunciare a quattro dei tornei più importanti della stagione sul rosso come il Masters 1000 casalingo di Madrid, gli Internazionali d’Italia, l’imminente Roland Garros e appunto Wimbledon. 

Alcaraz su Sinner: "Perché odiarsi?"

 Carlos Alcaraz oggi ha anche parlato del suo rapporto con Jannik Sinner, sottolineando come la rivalità possa convivere con il rispetto reciproco: "Stiamo mostrando al mondo che possiamo stare in campo, dare il massimo e poi, fuori dal campo, essere semplicemente due ragazzi che vanno molto d'accordo. Ci aiutiamo l'un l'altro a tirare fuori il meglio". Il tennista spagnolo aggiunge che, pur lottando per gli stessi obiettivi, "non c'è bisogno di odiarsi solo perché vogliamo la stessa cosa" le parole a Vanity Fair.

Sinner primo anche dopo Wimbledon

 Jannik Sinner, dall'ultimo aggiornamento del ranking ATP aggiornato ieri, vanta 14.700 punti in classifica. Nessuno ne aveva mai avuti così tanti dal 2016, da quando cioè Djokovic ne assommava 14.840 durante le due settimane dello US Open 2016. L'assenza di Carlos Alcaraz, che ha saltato gli Internazionali BNL d'Italia e non giocherà Roland Garros e Wimbledon, dà a Sinner la certezza di restare numero 1 fino a dopo Londra, e dunque almeno di raggiungere le 80 settimane da numero 1 di Lleyton Hewitt, il decimo giocatore che ne ha trascorse di più in vetta nella storia del ranking computerizzato, introdotto nel 1973.

Sinner Re di Roma: gli scatti che raccontano i retroscena del trionfo

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