ATP FINALS

Atp Finals: rimonta super di Nadal su Medvedev, Tsitsipas già in semifinale  

Il greco travolge in due set Zverev (6-3, 6-2), il maiorchino prevale al terzo set dopo aver annullato il match point sull'1-5

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Rafa Nadal riacciuffa in maniera incredibile le Atp Finals di Londra, battendo in tre set Daniil Medvedev grazie a una rimonta memorabile: finisce 6-7(3), 6-3, 7-6(4), con il maiorchino che recupera dall'1-5 del terzo set. Già in semifinale invece Stefanos Tsitsipas, capace di battere 6-3, 6-2 Alexander Zverev al termine di una partita durata solo un'ora e 15 minuti, sostanzialmente dominata a partire dal 3-3 del primo set.

L'IMPRESA DI NADAL
Entrambi sconfitti nel primo incontro delle loro Atp Finals, Nadal e Medvedev si trovano di fronte nella consapevolezza che un nuovo ko darebbe vita a una situazione quasi compromessa in vista delle semifinali. E il fuoriclasse di Manacor si rimette in corsa con una vittoria delle sue, che arriva quando ormai sembra tutto compromesso e il suo fisico sembra non reggere contro un avversario più giovane e in forma. Dove non arriva il corpo arriva però la mente del campione, e alla fine a vincere è il solito, infinito, inaffondabile Rafa. Primissime fasi di gioco in cui entrambi i giocatori riescono a mantenere i turni di servizio, ma non mancano scambi lunghi e impegnativi dal punto di vista fisico, con Nadal che spesso ricorre allo schema del servizio e volée per portare a casa punti all'interno dei game. Medvedev gioca alcuni colpi spettacolari, Nadal non è da meno, con il russo che si salva nel quarto gioco grazie al dritto dello spagnolo appena largo. Medvedev a sua volta cerca di piazzare il break nel settimo game, il suo dritto però finisce in rete e questa volta a respirare è il maiorchino. Nel nono game Nadal è assistito dal servizio e nonostante un fantastico rovescio di Medvedev sale 5-4, costringendo il russo a servire per rimanere all'interno del set. Missione compiuta con un ace, il dritto e due errori dello spagnolo che allungano il parziale sul 5-5. Medvedev prima disfa, mandando Nadal sul 6-5, poi con un grande turno di servizio condito da un paio di colpi notevoli si guadagna con merito il tie-break. Il russo è infine implacabile nel piazzare due mini break letali, il secondo con il dritto che lo porta avanti 5-3, prima di chiudere il set in proprio favore con la prima di servizio esterna.

Il secondo set si apre con il break di Nadal e poi uno scambio spettacolare, con Medvedev che fa correre il suo avversario e poi lo castiga con un imprendibile dritto sottorete. Il maiorchino ha però preso il controllo delle operazioni e lo dimostra prendendosi lo stesso il punto che conferma il break di vantaggio. Nadal inizia ad alzare i ritmi, e il russo fatica a stargli dietro: si prende il terzo game a 0, ma in quello successivo commette due fondamentali errori con il dritto. Il suo calo è dimostrato con il faticoso gioco del 3-2 (c'è un errore sottorete, russo a galla grazie a due ace), ma Nadal è in fiducia e si porta senza particolare fatica sul 5-3 grazie a qualche errore di troppo del suo avversario. Quindi si prende il set alla terza palla break in un nono game molto vibrante, con Medvedev che ha la forza di recuperare ma poi concede il punto decisivo con un altro dritto fuori. Sembra quindi di trovarsi di fronte un Nadal ritrovato, ma il terzo set fa storia a sé, e racconta due nuove partite, una completamente diversa dall'altra: il maiorchino crolla improvvisamente dal punto di vista fisico, regalando subito il break all'avversario e vanificando la rimonta nel game successivo con un recupero sbagliato. Medvedev appare il controllo assoluto, si prende il doppio break e ha anche due occasioni per strappare per la terza volta il servizio a un Nadal sulle corde e che si massaggia pericolosamente un braccio. Sul 5-1 arriva quindi il primo match point, che Rafa annulla con un rovescio lungolinea e poi una palla corta su cui Medvedev è in ritardo. Qui svolta il match, con il russo che dal 5-1 si ritrova improvvisamente sul 5-5 dopo un terrificante parziale di 4 punti a segno contro 15. Nadal si porta agevolmente sul 6-5, finalmente Medvedev reagisce e il tutto si decide al tie-break. La superiorità fisica del russo torna evidente, con Nadal che non riesce a far partire uno scambio quando al servizio c'è il suo avversario. Ma non perde mai il controllo mentale della partita, mentre Medvedev sbaglia un altro dritto sul 4-5 e Nadal lo castiga. Lo fa in 2 ore e 46, di cui almeno una in grande difficoltà fisica. Ma il tennis si vince anche con la mente, e Rafa lo ha dimostrato ancora una volta.

TSITSIPAS INCONTENIBILE
Continua ad essere Stefanos Tsitsipas la vera bestia nera di Alexander Zverev, che dopo aver agevolmente battuto un certo Rafa Nadal viene dominato senza attenuanti da un avversario contro il quale si trova già sull'1-4. E dire che gli sarebbe bastato vincere in tre set per avere la certezza di accedere alle semifinali di Londra. Era invece obbligato al successo in due set il rampante greco, che compie la missione e si regala una vetrina importantissima alla sua prima apparizione alle Atp Finals. Si parte con grande equilibrio, con i due avversari che per i primi sei giochi mantengono il turno di battuta e Tsitsipas che prova ad attaccare, mentre Zverev cerca di giocare nella maniera più pulita e solida possibile. Inizia però a faticare già nel quarto game, in cui commette un doppio fallo e poi perde uno scambio prolungato dopo un velenosissimo rovescio lungolinea di Tsitsipas. Riesce poi a chiudere il game con un grande ace. Non altrettanto succede quando con un altro lungolinea, stavolta di dritto, Zverev si conquista una palla break che però Tsitsipas gli annulla andando a sua volta all'incasso all'ottavo game, sfruttando una fase di calo importante da parte di Zverev. Dal 3-3 si passa infatti a un parziale di 12 punti a 3 da parte del campioncino ellenico, che dopo il break del 5-3 non ha problemi a chiudere il set costringendo il suo avversario a una preoccupante serie di errori.

Anche l'inizio del secondo set conferma le difficoltà di Zverev, che prova a giocarsela ma fatica all'inverosimile contro un avversario che sembra aver preso il controllo del match: Tsitsipas va subito per il break point, che gli viene annullato due volte da un coriaceo Zverev. Il greco però riesce a strappargli il servizio al quarto tentativo con la specialità della casa: il colpo a segno sottorete. Diventa quindi definitivamente in discesa il cammino di Tsitsipas, che nei turni di servizio concede solo un punto a Zverev portandosi sul 3-1 e poi trova il doppio break in un apertissimo quinto game, con il recupero dal 15-30 al colpo profondo di Tsitsipas che getta nello sconforto Zverev. Il tedesco è ormai mentalmente già fuori dal match, nonostante riesca a prendersi l'ultimo game della sua partita con un buon punto a rete e una prima a segno. Il 6-2 è quasi perfetto per Tsitsipas, che concede un punto all'avversario solo grazie all'occhio di falco e si conquista una semifinale forse fin troppo facile.
 

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