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Soulstice, con le sorelle Briar e Lute nelle atmosfere dark fantasy "made in Italy"

L'action game dello studio milanese Reply ci ha colpito per immediatezza e realizzazione: la recensione per PS5

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© ufficio-stampa

Due sorelle, un'ambientazione ostile in puro stile dark fantasy e un esercito di creature malvagie e mortali. In sintesi, Soulstice, il nuovo action game sviluppato dai milanesi di Reply Game Studios e pubblicato da Modus Games per PS5, Xbox Series X|S e pc. C'era tanta attesa attorno a questo titolo che vi invita a dominare il campo di battaglia nei panni di Briar e Lute, unite da un legame indissolubile per raggiunge la Breccia nel cielo al di sopra di Ilden. Sulla loro strada, nemici sempre più insidiosi si opporranno al loro cammino. Si tratta delle creature note come Spettri, giunti nel loro mondo attraverso uno squarcio nel Velo, il punto di incontro tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Solo una Chimera come Briar (il personaggio principale capace di scatenare la sua furia con combinazioni letali all'arma bianca) e Lute (nei panni di uno spettro con poteri mistici), un potente guerriero ibrido nato dall'unione di due anime diverse e potente arma dell'Ordine della Lama di Cenere, può opporsi a questi esseri vili e famelici, che hanno deciso di invadere il regno di Keidas.

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Grazie a un vasto arsenale di armi e ampie possibilità di personalizzazione, Briar e Lute avranno a disposizione un numero incredibile di possibilità per eliminare i nemici in modo spettacolare e creativo, mentre esplorano una città in rovina e affrontano sfide sempre più ardue in un ambiente circostante che cresce per inquietudine. Soulstice si ispira a grandi classici del passato come Devil May Cry o anche più recenti come la serie Bayonetta, ma vive di luce propria e non riflessa. Un action bello da giocare e da vedere, da godersi dall'inizio alla fine senza per forza doversi impegnare allo spasimo per avanzare nell'avventura.
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Nei panni di Briar, la sorella principale (e controllabile) del gioco, sarete chiamati a farvi largo a colpi di spade, martelli, archi e attacchi multipli. Le combinazioni dei tasti non sono delle più intuitive e forse anche per questo l'aspetto tattico finisce in secondo piano rispetto alla frenesia delle battaglie. Tranne che nelle boss fight, dove serve un minimo di astuzia e logica per uscire vincitori dagli scontri con avversari meno morbidi da domare. Le "combo", tuttavia, sono davvero ben realizzate, cosa che rende questa fase la più coinvolgente in assoluto (l'esplorazione non regala grandi picchi di fantasia) anche se non sono determinanti per avanzare nel gioco.
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"Ma Lute?", direte voi. Precisiamo subito che "l'altra sorella" non è del tutto controllabile, ma risulta comunque importante (non fondamentale) per la riuscita della vostra missione. L'eroina spettrale, infatti, può attaccare autonomamente, aprendo la strada ai colpi di Briar. Inoltre, può rendere visibili alcune creature, che altrimenti sarebbero intangibili, e realizzare piattaforme utili a proseguire il cammino. Insomma, dà una mano, anche se farete meglio a contare soprattutto sulle "vostre".
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Come detto, però, Soulstice è bello anche da vedere, tanto che spesso, pur non trattandosi di un open world, vi ritroverete impegnati a esplorare qualche accattivante luogo ameno (e non solo per raccogliere potenziamenti nascosti) piuttosto che andare a combattere. Peccato solo per alcune inquadrature non sempre azzeccate e "focalizzate", a causa di una camera dalla gestione poco intuitiva e spesso "lontana".

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Su PS5, la piattaforma della nostra recensione, l'ambientazione oscura ben si fonde con un'architettura fatta di costruzioni in legno e pietra, luci flebili e ombre misteriose, squarciate solo dai fendenti luminosi di Briar. Proprio le due sorelle sono ottimamente animate, come pure le orde di spettri da affrontare. Nei combattimenti, poi, l'azione non soffre mai di cali di frenesia e velocità, segno che tutto è stato fatto a puntino. Meriterebbe un maggiore spunto, al contrario, il reparto audio: adeguato per quanto riguarda effetti e dialoghi (in inglese con sottotitoli in italiano), ma meno coinvolgente di quanto avremmo sperato di trovare in un dark fantasy di questo livello. Perché Soulstice è sicuramente un action game di livello, facile da gestire e molto ben realizzato.

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