Superbike, a Magny Cours il match-ball mondiale di Jonathan Rea

Il britannico della Kawasaki, già tre volte campione del Mondo, vicinissimo al poker

27 Set 2018 - 16:58

C'è un sole che schianta, manco fossimo a Jerez de la Frontera. Magny Cours vuole illuminare e scaldare per bene la terzultima della Superbike che per Jonathan Rea rappresenta il match-ball mondiale. "Vorrei essere a Imola per godermi l'ultima prova della MXGP" scherza, ma non troppo, il tricampione del mondo sulla via del poker. E' una pratica da sbrigare, magari vincendo e festeggiando già alla fine di gara 1. Deve guadagnare 9 punti su Chaz Davies ed è fatta.

Molto più agitata la vigilia dei ragazzi italiani. Marco Melandri può fare bene, molto bene in pista, ma la sua mente è praticamente tutta concentrata sul futuro. "Non mi dispiacerebbe l'esperienza americana, non solo dal punto di vista sportivo, sarebbe bello per me, per Manuela e per la piccola Martina. Chi sta lavorando per me in questo momento vaglia tutte le opzioni sul tavolo". Marco non lo dice, ma radio paddock sussurra di un ritorno di fiamma con la Ducati, in un team esterno.

Lorenzo Savadori, che qui a Magny Cours la Coppa del Mondo Superstock 1000 con l'Aprilia nel 2015, vuole andare giù a testa bassa per portare a casa quel podio che ora, finalmente, è alla sua portata. Per il futuro, ci sono ancora cose da sistemare. Pare invece che questo week-end sia quello buono per l'annuncio tanto atteso: Tom Sykes alla Honda. Le faccende di pista vedono invece Ana Carrasco in Supersport 300 e Markus Reiterberger in Superstock 1000 (ultima uscita assoluta per questa categoria che va a sparire) in testa alle classifiche con 10 e 18 punti di vantaggio sui rispettivi inseguitori. C'è ancora spazio per i colpi di scena.