Saudade do Rio: dieci anni dopo Viviani, Piano e Cagnotto ricordano le Olimpiadi 2016

27 Lug 2026 - 12:41
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 © Ufficio Stampa

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Il tricolore sulle spalle e le lacrime al volto di Elia Viviani, l’immancabile sorriso di Matteo Piano sul podio e l’abbraccio di Tania Cagnotto con papà Giorgio: immagini del passato che richiamano le emozioni dei Giochi Olimpici di Rio de Janeiro 2016. Dieci anni dopo, DAO Sport celebra alcune delle medaglie dei propri atleti: oro, argento e bronzo, a firma di Elia Viviani nell’omnium, di Matteo Piano con la nazionale maschile di volley e di Tania Cagnotto nel trampolino da tre metri (vinse anche l’argento con Francesca Dallapè nel sincro).

Il tempo vola, ma i ricordi e gli allori restano. I tre, tutti ormai ex atleti, hanno ripercorso il viale delle memorie e si sono divertiti a raccontare aneddoti e condividere le sensazioni di allora.

Sia Elia Viviani che Matteo Piano associano, come prima immagine di quell’edizione dei Giochi, il Villaggio Olimpico. «Mi ricordo - spiega il ciclista - l’impatto con il villaggio: dovevano ancora terminarlo ma non sapevamo se sarebbe finito in tempo. Allo stesso tempo, mi torna in mente una certa sensazione, un mix di tranquillità e preoccupazione a causa dell’attesa prima della gara, poi non posso non pensare all’ultimo giro di pista».

Gli fa eco Piano: «Quando ho messo piede nel villaggio olimpico, nonostante il jet lag e la stanchezza, camminai fino all’impossibile, fu una bella emozione. Essere arrivato lì era come aver terminato una scalata: mi ero operato da pochi mesi e non era scontato esserci».

La figlia d’arte e tuffatrice, invece, dice: «Banalmente, penso alla medaglia: è stata la mia quinta partecipazione ai Giochi Olimpici, l'unica in cui sono riuscita ad andare a medaglia. È stata la ciliegina sulla torta».