Paralimpiadi: la Francia non invia rappresentanti alla cerimonia di apertura
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La Francia non manderà "nessun rappresentante" del suo governo alla cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici di Milano-Cortina per esprimere il suo disaccordo con il ritorno degli atleti russi e bielorussi. Lo ha annunciato stasera la ministra dello Sport, Marina Ferrari. La decisione vale anche, al momento, per la cerimonia di chiusura del 15 marzo a Cortina.
"E' una decisione sulla quale abbiamo riflettuto a lungo - ha detto la ministra stasera in una conferenza stampa - e che è rispettosa delle istituzioni sportive, dell'IPC e della decisione presa, ma che segna un disaccordo che esprimiamo rispetto alla posizione che è stata presa". In totale, 10 atleti russi e bielorussi potranno gareggiare sotto bandiera e inno russo ai Giochi paralimpici invernali, una prima dopo l'invasione dell'Ucraina da parte di Mosca nel febbraio 2022, con il sostegno di Minsk. Diversi comitati paralimici hanno annunciato il boicottaggio della cerimonia d'apertura, a cominciare dall'Ucraina. Saranno assenti, in segno di protesta, anche la Repubblica Ceca, la Finlandia, la Polonia, l'Estonia e la Lettonia, fra gli altri. Anche il commissario europeo alla Gioventù e allo Sport, Glenn Micallef, ha annunciato che non sarà presente alla cerimonia, che si svolgerà a Verona. Il comitato paralimpico e sportivo francese ha annunciato che sarà rappresentato alla cerimonia anche se in disaccordo con il voto. Attesa in Italia, la ministra dello Sport ha invece affermato che sarà "logicamente al fianco degli atleti francesi a partire dal giorno seguente" la cerimonia. Nella situazione attuale, nessun membro del governo francese dovrebbe partecipare alla cerimonia di chiusura del 15 marzo a Cortina. "A meno che - ha commentato la ministra - non ci sia un ritiro delle bandiere e degli inni al momento di quella cerimonia, non vedo come la situazione potrebbe essere diversa".