"Tre mesi fa questo Mondiale sembrava perso irrimediabilmente, oggi la prospettiva è molto diversa e direi che il campionato è molto aperto". Lo ha detto Claudio Domenicali, amministratore delegato di Ducati, parlando del prossimo Gp di San Marino e della corsa al titolo mondiale di MotoGp, a margine della presentazione a Bologna di 'Ducati 100 - Un secolo in mostra'. "L'inizio di stagione è stato molto difficile", ha spiegato Domenicali, ricordando i problemi fisici di Marc Marquez, costretto anche a un nuovo intervento, le difficoltà di Pecco Bagnaia e la crescita degli avversari. "Poi durante l'estate le cose si sono molto riequilibrate. Siamo dietro e quindi non siamo i favoriti: quando il campionato è già avanti e ci sono punti da recuperare è sempre difficile. Ma la cosa bella è che ce la giochiamo e gli appassionati vedranno un finale di stagione entusiasmante". Sul Gp di Misano, Domenicali ha sottolineato che "la gara di casa è sempre molto sentita e molto importante", ricordando però che "è gara di casa anche per i nostri concorrenti", a partire da Marco Bezzecchi. L'ad Ducati si è soffermato anche sulle condizioni di Marquez: "Ha ancora una difficoltà. Una parte l'ha recuperata, ma un'altra è molto difficile. Ha bisogno di lavorare durante il weekend in modo specifico: deve cercare di spingere meno il venerdì per conservare forza per il sabato e la domenica". Lo spagnolo, ha aggiunto, "fa fatica nelle curve a destra, in particolare in quelle molto lunghe", e quindi le sue possibilità dipenderanno anche dalle caratteristiche dei circuiti. Per Domenicali la lotta mondiale resta comunque aperta: "Credo sarà Marquez con Bezzecchi, ma anche Jorge, che è in testa al Mondiale ed è molto regolare e costante". Una sfida che rappresenta anche "un orgoglio per il Paese", perché "sono due moto italiane che si giocano questo Mondiale". "Noi abbiamo vinto gli ultimi quattro Mondiali consecutivi - ha concluso - adesso abbiamo un competitor assolutamente degno, hanno fatto un buonissimo lavoro. Vediamo".