Una piazza Galimberti gremita ha accolto l'arrivo della Fiamma olimpica di Milano Cortina 2026 a Cuneo. Ad accendere il braciere, in veste di ultima tedofora della tappa cuneese, l'ex marciatrice Elisa Rigaudo. Prima di lei sul palco sono salite due grandi sciatrici, l'ex campionessa del fondo Stefania Belmondo (dieci medaglie olimpiche in carriera) e Marta Bassino, fermata da un infortunio a pochi mesi dai giochi: "Sicuramente le italiane sapranno stupirci, io le vedrò da casa. Sarà bellissimo", ha detto la borgarina. La cerimonia si era aperta con il saluto delle autorità, la sindaca di Cuneo Patrizia Manassero e l'assessore regionale allo Sport, Paolo Bongioanni. Poi l''amarcord' con la fiaccola di Cortina 1956 portata da Gabriella Arnol, figlia del generale degli Alpini Piero Arnol che fu componente del comitato organizzatore settant'anni fa. La torcia, giunta dalla Liguria, ha attraversato il centro cittadino passando di mano in mano per sei chilometri: all'arrivo a Cuneo la mobilitazione pacifica del coordinamento Cuneo per Gaza, contro la partecipazione di Israele ai giochi. Domenica sarà la volta della seconda tappa nella Granda, con partenza da Bra e passaggi a La Morra e Alba, per poi proseguire verso Asti e giungere nel pomeriggio a Torino.