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F1, GOMME PIRELLI "DURE" A MONTECARLO

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Un appuntamento “duro” per la Formula 1 nella decima tappa stagionale. Il Gran Premio di Spagna si svolgerà ancora una volta sul Circuit de Barcelona-Catalunya, una delle piste più impegnative dal punto di vista tecnico non soltanto per le vetture ma anche per i pneumatici. Non è quindi una sorpresa che, come tradizione, Pirelli abbia selezionato per questo appuntamento le tre mescole da asciutto più dure – C1 come Hard, C2 come Medium e C3 come Soft – della sua collezione 2024, la stessa scelta effettuata per la prima gara dell’anno in Bahrain. Il tracciato è uno dei più completi in assoluto nel mondo e non soltanto del calendario iridato. Ci sono rettilinei e tutte le possibili tipologie di curve, tra cui alcune – come la 3 e la combinazione composta dalla 13 e la 14 che introducono al rettilineo principale - da percorrere a velocità decisamente elevate. Le forze laterali esercitate sugli pneumatici sono particolarmente elevate, in particolare su quelli del lato sinistro della vettura, visto che le curve a destra sono nove su quattordici.
Rispetto al 2023, quest’anno il weekend di gara si svolge tre settimane più tardi e le temperature potrebbero essere più elevate. Ciò potrebbe aggiungere un ulteriore fattore – quello termico – nella gestione dei pneumatici, il che potrebbe sfavorire quella C3 che lo scorso anno era risultata piuttosto competitiva anche in gara e che fu scelta per il primo stint da 16 piloti su 20. Dal punto di vista della strategia, la doppia sosta dovrebbe essere l’opzione più veloce, con tutte le mescole che potrebbero entrare in gioco. In caso di degrado più accentuato, ecco che le tre soste potrebbero rappresentare una variabile, anche alla luce del fatto che la gara dello scorso anno ha dimostrato che i sorpassi sono più agevoli rispetto al passato.

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