Basket: Caserta in lutto per Oscar, omaggio davanti alla Reggia per "O rey do triple"
Città di Caserta in lutto per la morte del 68enne cestista brasiliano Oscar, otto anni all'ombra della Reggia tra il 1982 e il 1990, in cui ha lasciato tanti ricordi sportivi - la squadra vinse una Coppa Italia nel 1988 - e soprattutto umani. Così ieri pomeriggio la Juvecaserta 2021 (oggi in serie B nazionale ma erede dello storico club in cui militò Oscar), squadra e staff, insieme a tanti tifosi e appassionati, si sono ritrovati a piazza Carlo di Borbone, davanti alla Reggia Vanvitelliana, per salutare "Mao Santa". È stato issato il vecchio striscione inneggiante a Oscar "o rey do triple", sono stati accesi fumogeni bianconeri, cantati cori nostalgici e noti tra i casertani ("Oscar mitraglia, è il grido di battaglia"); e poi tanti applausi per ricordare un cestista che ha posto le basi per far vincere lo scudetto a Caserta; era il 1991 quando l'allora Phonola Caserta conquistò il primo scudetto per una squadra del sud Italia, e Oscar se n'era andato l'anno prima lasciando un senso di grandezza e consapevolezza fondamentale. Avrebbe potuto giocare in Nba, ed invece ha preferito Caserta, la piccola città del Sud che nessuno conosce e in cui tutti mi dicevano "cosa vai a fare"; ma "quando sono andato via tutti conoscevano Caserta" disse quando lasciò la città.
E con un post su Facebook il Comune di Caserta ha ricordato Oscar, e quel 2016 in cui gli fu tributata la cittadinanza onoraria; "con il suo immenso talento - si legge - Oscar ha reso possibile la realizzazione di un sogno, facendo grande la Juvecaserta e portandola ai vertici del basket nazionale ed europeo. Oscar è rimasto sempre legato a Caserta, di cui nel 2016 è divenuto cittadino onorario. Un rapporto unico quello con la nostra città, con un popolo che lo ha amato sin dal primo giorno e che in lui ha trovato un simbolo di orgoglio e di riscatto. Di lui, oltre alle straordinarie qualità tecniche, abbiamo ammirato il grande spessore umano, che gli ha consentito di conquistare un'intera comunità".