Ad Ascoli Piceno, durante l'inaugurazione della nuova pista di atletica del campo scuola Mauro Bracciolani, il ministro dello sport Andrea Abodi ha voluto rendere omaggio all'ascolano Carlo Vittori, figura centrale dell'atletica italiana allenatore di Pietro Mennea, ricordandone l'eredità sportiva e umana. "Credo che il valore dell'insegnamento di Vittori sia ancora più nobile, perché ha lasciato un segno direttamente, ma soprattutto attraverso Pietro Mennea che secondo me è l'atleta italiano più grande della storia, non soltanto per i risultati, ma per l'interpretazione del ruolo e per il senso del dovere", ha affermato il ministro. Abodi ha sottolineato inoltre il lavoro di Vittori sul talento umano e sportivo di Mennea: "Ha lavorato su un materiale umano difficile, con un carattere forte, e l'ha gestito con equilibrio, quasi da ammortizzatore, tirandone fuori il meglio e il massimo", ha aggiunto.
Il ministro ha poi evidenziato come l'allenatore fosse anche un educatore: "Non c'è stato mai più un atleta come Mennea, mai più un maestro come Vittori". Riguardo all'attualità di una figura come quella di Vittori nello sport contemporaneo, Abodi ha sottolineato che a"bbiamo bisogno di maestri che diano indirizzi che vadano oltre la dimensione sportiva. Lo sport è una difesa non soltanto fisica, ma sociale e comunitaria".