Paris d'oro: "Un anno magico"

L'azzurro: "Non era per niente facile". Quarto Innerhofer: "Contano solo le medaglie"

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"E' davvero un anno magico". Dominik Paris è al settimo cielo dopo essere diventato campione del mondo in SuperG ad Are, in Svezia: "Dopo le vittorie di Bormio e Kitzbuehel è arrivato questo oro. Sono andato a tutto gas anche se nel finale ho perso tempo e velocità. Non era per niente facile, hanno faticato tutti". Quarto l'altro azzurro Innerhofer: "Contano solo le medaglie, ma a volte fare quarto serve a vincere in futuro".

"Sono sceso tra i primissimi, con il pettorale 3. Non avevo punti di riferimento e al traguardo non ero certo della bontà della mia gara. Sono andato a tutto gas ma, nella parte finale, ho dovuto correggere, perdendo tempo e velocità. Poi è stata una lunga attesa per vedere se qualcuno sarebbe stato più bravo di me. Questo oro di mi dà tanto, sono riuscito a trovare il feeling giusto ed è andata bene." ha concluso Paris.

Più rammaricato Christof Innerhofer per il quarto posto al traguardo: ""Fare quarto è come fare ventesimo. Purtroppo contano solo le medaglie ma a volte bisogna fare un quarto posto per vincere. A Val d'Isere sono arrivato quarto e poi a Garmisch ho vinto, all'inizio mi ha pesato tanto ma poi sono riuscito a reagire - ha evidenziato l'azzurro - So che posso fare meglio, a volte serve anche un quarto posto".

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