Fernando Santos, ct del Portogallo. Tocca a lui "aprire" la sfida contro l'Italia di doani sera, a Lisbona. Le parole del giorno prima, parlando degli azzurri, di Balotelli e Chiesa, e -non poteva mancare- del grande assente di questa sfida, Cristiano Ronaldo. L'Italia -ha detto Santos- "non c'era ai Mondiali, ma giocare contro di voi è sempre difficile. Contro la Polonia, nel primo tempo ho visto gli azzurri in difficoltà, ma ora l'Italia una voglia enorme di dimostrare il proprio valore dopo un Mondiale mancato. Sarà una grande partita, entrambe le squadre faranno il loro gioco".
Che cosa teme della Nazionale di Mancini? "Dopo l'uscita di Balotelli e l'ingresso di Chiesa, la squadra di Mancini contro la Polonia ha cambiato il modo di giocare, faremo attenzione a questo". E quel che pensa di Ronaldo, assente -giustificato- di questa sfida e assente fin nella zona-gol in bianconero. "Cristiano? Nessun problema. Aspettate e vedrete quanti gol farà in Italia".
E ancora Santos: "Da quello che abbiamo visto nella partita con la Polonia, nel primo tempo abbiamo visto una squadra molto verticale e molto veloce in transizione. Nella seconda parte l'Italia ha avuto più possesso grazie a Jorginho. Il livello di difficoltà è lo stesso per entrambe le squadre, in queste partite non ci sono favoriti", aggiunge.
Confrontando questa partita con l'amichevole con la Croazia, Santos conclude: "Sono chiaramente gare diverse. La partita con la Croazia non aveva punti in palio, quella con l'Italia sì: è una competizione. Spero che la squadra sia allo stesso livello e faccia ciò che abbiamo provato in allenamento".