MotoGP, il crollo della Ducati

Marquez ha in tasca il quarto titolo Mondiale

di LUCA BUDEL

MotoGP, il crollo della Ducati

La Ducati si attendeva una domenica dallo sviluppo complicato, tuttavia non era prevedibile il clamoroso crollo delle prestazioni complessive registrato in Australia. Una giornata da incubo che ha cancellato in meno di un’ora il dolce ricordo della festa di una settimana fa in Giappone. In 120 chilometri di gara il Mondiale ha preso all’improvviso un’altra direzione, nel senso di Marc Marquez, che vola senza incertezze verso il quarto titolo in MotoGP.

La Honda e il suo pilota hanno segnalato ancora una volta l loro superiorità, perché vincono quando partono nel ruolo di favoriti e sanno imbastire un sistema difensivo efficiente sui tracciati meno favorevoli. Ciò che non è riuscito alla Ducati a Phillip Island, con 8 moto spalmate tra la piazza 11 e la 21. Dovizioso ci ha messo del suo con l’errore nei primi chilometri, ma non basta a spiegare il pessimo rendimento complessivo delle Desmosedici, con Petrucci in fondo al gruppo dopo lo spettacolo offerto 7 giorni fa a Motegi. A permettere di comprendere la differenza tra Honda e Ducati è un’analisi della media punti di Marquez e Dovizioso. Nelle 13 gare che ha concluso (3 i ritiri) Marc ha una media di 20,69 punti. 15,73 invece la media di Dovizioso che ha chiuso 15 gare con un solo ritiro. 6 le vittorie dello spagnolo con 11 podi complessivi. 5 i successi di Dovizioso e 7 i podi. Differenze che sottolineano come si è arrivati alla classifica che abbiamo sotto gli occhi oggi.

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