IL CASO

Roma, allarme plusvalenze: servono due cessioni importanti e Gasp è furioso...

I giallorossi devono incassare 77 milioni entro fine giugno per l'accordo con la Uefa: Svilar tra i possibili partenti

05 Giu 2026 - 11:46
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Le parole di Gian Piero Gasperini, che ha chiesto solo ieri a gran voce di trattenere i giocatori migliori della sua Roma, rischiano di andare a sbattere contro esigenze di bilancio non banali. Per rispettare gli accordi presi con la Uefa, i giallorossi devono infatti mettere a bilancio, entro il 30 giugno, plusvalenze per 77 milioni, una cifra abnorme che potrebbe costringere la Roma a cedere uno, se non due, tra i suoi big. I nomi? Gasperini ha provato a mettere dei paletti, ma è innegabile che Svilar potrebbe finire per essere la chiave per evitarsi guai. Il portiere giallorosso rappresenta infatti una plusvalenza netta e su di lui si è già mosso, qualche giorno fa, il Manchester United con un'offerta da circa 50 milioni di euro. Una cifra che permetterebbe ai giallorossi di chiudere o quasi i conti e di evitare altre uscita importanti, magari trovando gli altri soldi necessari da un giovane, Ziolkowski ad esempio. 

Il rischio, infatti, è che l'emorragia non si fermi. I vari Wesley, Ndicka, Koné e Soulé sono tutti possibili partenti, sempre che arrivino per loro offerte significative. Koné è considerato fondamentale da Gasperini, non a caso molto infastidito dalla situazione attuale, Wesley è un giocatore su cui ha lavorato molto e che gli piace. Mancini, finito nel mirino dell'Inter, è stato definito incedibile dal tecnico che, però, non sarebbe felice nemmeno della partenza di Ndicka, autore di un buonissimo campionato. Come fare? La missione è affidata a D'Amico, per la verità bravissimo a fare questo tipo di operazioni, ma anche per lui il tempo stringe e trovare la giusta soluzione, quella che possa mettere d'accordo il lato tecnico e quello economico, non sarà semplice. Ma la scadenza incombe e la Uefa non fa sconti. Attenzione.