Modric, chi si rivede: una notte da milanista

A sorpresa spunta il nome del play croato. Boban ci ha provato, ma...

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Un'estate, la scorsa, da quasi interista. Una notte, quella appena trascorsa, da milanista. È stato bello, ma anche questa volta, quasi certamente, non si farà. Storia di un retroscena di mercato, di quelle belle, che fanno sognare il giusto, che smuovono i sentimenti, alimentano speranze, spopolano sui social. Luka Modric e il Milan. Dopo Luka Modric e l'Inter, appunto.

Ma facciamo ordine. Nella serata di ieri comincia a circolare una voce incredibile, rilanciata dal collega Luca Momblano in tv e immediatamente ribattuta dai numerosi insider di twitter: il Milan sta provando a prendere Luka Modric. Primo pensiero: impossibile. Non è alla portata, il suo cartellino costa troppo e il suo ingaggio fa decisamente a pugni con la linea dettata dalla proprietà rossonera. Quindi finita qui? Manco per niente, perché la notizia non è una boutade e dai social finisce dritta dritta sui giornali, con tanto di spiegazione. Eccola: non è stata (e forse non sarà mai) una vera e propria trattativa. Semplicemente Zvone Boban, cui Modric ha dedicato il Pallone d'Oro, ha fatto una telefonata al suo erede designato e gli ha chiesto di venire a Milano. Basta così, per ora, senza nemmeno dover parlare di risposte, aperture o semplicemente sorrisi conclusi con un "no grazie, sto bene a Madrid".

Il che è sufficiente per chiuderla qui, anche se poi nel mercato non si sa mai e di impossibile, come ci ha insegnato Ronaldo un anno fa, non c'è davvero nulla. Però è curioso, questo sì, che quel croato così meravigliosamente bravo sia stato per due volte e per il tempo necessario un po' interista e un po' milanista, vicino a Milano o quanto meno dentro il sogno di una città che in tutto è rinata ed è diventata moderna e attraente.

Però il Real è il Real e la moneta non basta per vedere il cammello, per citare Lotito. Forse valeva la pena semplicemente provarci, perché davanti alla nuova difesa di Giampaolo, questo è certo, Luka Modric sarebbe stato benissimo, centro di gravità di un Milan un po' meno rossonero e molto più blancos. Theo Hernandez, preso, Dani Ceballos, inseguito con forza, e, alla fine, Modric. È stato bello, ma ancora una volta non sarà. A meno di incredibili sorprese. Sarebbe clamoroso, ma sarebbe una meraviglia.

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