Dopo sette stagioni, stavolta sembra davvero finita. Quella tra Leao e il Milan, sfogliando tutte le pagine, è una storia di passione mai del tutto trasformata in amore, nonostante tutti si fossero illusi che il lieto fine fosse l'unica conclusione logica e plausibile. Simbolo della rinascita e del successivo 'declino', il portoghese è stato l'uomo da esaltare nei trionfi e il bersaglio nel mirino dei tifosi nei momenti no. Sempre al centro della discussione, perché il talento c'è e c'è sempre stato, ma la voglia di vederlo espresso al suo massimo potenziale è stata definitivamente sostituita dalla rassegnazione.
Leao stella rossonera
Arrivato al Milan nel 2019 poco più che ventenne, con la maglia rossonera Rafa sboccia calcisticamente come un fiore in primavera. Un fiore che Stefano Pioli coglie sapientemente per consegnare al mondo Milan il diciannovesimo scudetto nel 2022, che porta la firma gigantesca del portoghese. Il gol vittoria contro la Fiorentina e il gol del vantaggio contro l'Atalanta sono solo alcuni dei momenti decisivi in cui Leao spinge il Milan verso un titolo storico, senza considerare i tre assist del primo tempo di Reggio Emilia negli ultimi 90 minuti del campionato. L'anno successivo il Milan è quarto in classifica con la delusione della sconfitta nel derby in semifinale di Champions, anche se i 15 gol + 10 assist di Leao in campionato fanno ancora brillare gli occhi della San Siro rossonera.
Gli anni 'bui'
Le stagioni successive, complici i molteplici avvicendamenti di allenatori sulla panchina rossonera, sembrano opacizzare la brillantezza e il talento del portoghese, a tratti svogliato e apparentemente distaccato dal mondo Milan. Le voci sulle frizioni con Fonseca, alimentate da quel cooling break isolato insieme a Theo nel match contro la Lazio e il finale di stagione deludente culminato con la sconfitta in finale di Coppa Italia contro il Bologna sono solo il preludio. L'anno scorso, con Allegri in panchina, il Milan manca la Champions per il secondo anno consecutivo e il portoghese diventa un fantasma nel finale di campionato: un solo assist nelle ultime dieci. L'estate da separato in casa, nonostante l'illusione temporanea di una sua permanenza a Milano, sembra essere davvero stata l'ultima pagina di una storia che lascia i tifosi milanisti con l'amaro in bocca per ciò che poteva essere e non si è mai realizzato del tutto.