MANOVRE ROSSONERE

Leao, delitto e castigo: dopo le bizze di Roma il Milan lo mette sul mercato

Il comportamento del portoghese non piace ad Allegri e alla dirigenza: così il portoghese non è più indispensabile

17 Mar 2026 - 08:38
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I conti non tornano, e non è solo una questione di gol. Rafa Leao e il Milan non sono mai stati distanti come oggi, nemmeno nei giorni del difficile rinnovo con il timore, tutto rossonero, di perderlo a zero. Il punto è un altro: nessuno mette in discussione il talento del giocatore ma Rafa è discontinuo non solo all'interno di un campionato - cosa comune agli attaccanti -, ma spesso e volentieri all'interno di partite in cui si assenta a lungo mostrando un atteggiamento che ad Allegri e alla dirigenza non piace. 

L'ultima goccia dell'Olimpico, con l'uscita dal campo lenta mentre il Milan doveva recuperare il gol di svantaggio e il labiale stizzito di Igli Tare in tribuna - cui ha fatto seguito la discussione con Pulisic negli spogliatoi -, ha così fatto traboccare il vaso spostando nettamente la traiettoria di un giocatore che doveva essere il cardine della squadra per i prossimi 5/6 anni e che ora finirà sul mercato come altri. Quindi Leao lascerà il Milan nella prossima estate? La risposta è ni. Nel senso che il club rossonero non si priverà di lui a cuor leggero e soprattutto non lo farà partire se non dietro ad adeguata offerta. Già, ma quanto?

Leao ha una clausola da 170 milioni, inavvicinabile oltre che sproporzionata al valore attuale del portoghese. I suoi nove gol in campionato non sono un biglietto da visita da attaccante top, il che riduce mostruosamente la possibilità che qualcuno si presenti alla porta del Diavolo con in bocca un assegno significativo. Diciamo che il Milan ascolterà eventuali offerte, quasi certamente di provenienza Premier o Arabia, ma sembrerebbe disposto ad accontentarsi di una ottantina di milioni. Qualcosa più, qualcosa meno, questo lo si scoprirà eventualmente.

Di certo la missione centravanti è fallita almeno quanto non è stata graduale ma continua la sua crescita caratteriale. Resta quello che è, un talento un po' folle che si accende e si spegne, che a volte ti fa vincere, altre ti lascia praticamente in dieci accompagnando una prestazione sottotono con un atteggiamento non consono. Il tutto mentre proprio Rafa sui social rilancia la sua sfida. Se a se stesso o a qualcun altro è meno facile capirlo.

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