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"Robinho non è il profilo di giocatore che stiamo cercando nel nuovo Santos. Serve una immagine positiva in Brasile e all'estero, senza macchie. Non possiamo cambiare i valori del nostro club". Con queste parole il presidente del Santos José Carlos Peres ha di fatto chiuso le porte al possibile ingaggio dell'ex attaccante del Milan Robinho. Il giocatore brasiliano, attualmente all'Atletico Mineiro, è stato da poco condannato in Italia a 9 anni di carcere per una presunta violenza sessuale ai danni di una ragazza albanese a Milano. Un episodio che risale al 2013, quando Robinho era un calciatore proprio del Milan. "Spero che Robinho sia innocente, ma in questo momento non è nei nostri radar. In futuro si potrà fare una buona proposta e con uno stipendio adeguato. Ma oggi non c'è alcuna trattativa", ha aggiunto a Espn. "Robinho è un giocatore importante e deve essere trattato bene a Vila Belmiro. È un idolo, ma c'è questa situazione in Italia. Deve difendersi e se sarà riconosciuto colpevole dovrà pagare per quello che ha fatto. Non possiamo massacrarlo perché il suo caso deve essere ancora giudicato. Ha il diritto di difendersi nel secondo grado", ha concluso.

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