Mourinho confessa: "Torno presto ad allenare, il calcio mi manca"

Il portoghese: "Sono sicuro, il ritorno è vicino. Non so dove allenerò ma la mia famiglia rimarrà a Londra"

Mourinho, foto Ansa

José Mourinho è tornato a parlare dopo l'esonero dal Chelsea: "Non è stato un dramma fermarmi ma, per essere felice, ho bisogno che nella mia vita ci sia anche il calcio. Di sicuro tornerò presto ad allenare". Tutti lo danno come erede di Van Gaal allo United, Mou regala una mezza conferma: "Non so dove mi porterà il calcio ma la mia famiglia rimarrà a Londra". E Manchester-Londra dista solo un'ora di aereo...

Nell'intervista a Gq, Mourinho ha raccontato anche la sua visione del calcio: "Dall'esterno qualcuno potrebbe pensare che io non sia umile ma invece sono sempre pronto a imparare da persone che ne sanno più di me. Il calcio è il mio habitat naturale: deve essere presente assieme alla famiglia e agli amici".

A 53 anni, lo Special One conta già 22 trofei in bacheca, questo il suo segreto: "In un club vincente, per continuare a vincere devi creare un po' di conflitto. Devi acquistare nuovi giocatori che non facciano rilassare quelli vecchi, bisogna sempre trovare un modo per creare nuovi stimoli".

Sul suo futuro: "Fin quando i figli erano piccoli, spostarsi di Paese in Paese non era complicato. Ora, con la mia famiglia, abbiamo deciso che è il momento di avere un po' di stabilità. Loro staranno a Londra, anche se non so il calcio dove mi porterà. Ho allenato in Italia, Portogallo, Inghilterra e Spagna ma ho sempre bisogno di uno stimolo, per esempio al Real ti giocavi il campionato solo in due partite: quelle contro il Barcellona. Nelle altre facevi 4-1, 5-0, 3-0... Lì ho vinto con 100 punti e perso con 91, in Premier si vince a quota 75: lo preferisco, è più stimolante".

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