Il ristretto campo d'azione di Agnelli e Allegri rende tutto possibile: scadenza, rinnovo o divorzio

Mercoledì (o giovedì) l'incontro che decide il futuro della Juve. La previsione? Sereno variabile

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"Chi vivrà, vedrà" è l'azione più innocua della carriera di Pavel Nedved, ben più grintoso da giocatore e - magari - da dirigente. Frase senza pretese, in mezzo a tante attese. Tutto al plurale. Perché oltre l'attesa con la A maiuscola dei protagonisti, ci sono quelle degli spettatori interessati: Paratici per il mercato, Nedved per i rapporti, i tifosi pro e contro. E i tifosi solo “contro”. Contro cosa? Be', attraverso i social si trova sempre qualcosa da criticare e condannare. All'occorrenza, insultare. Reazioni varie. Esattamente quelle che avranno presidente e allenatore nel faccia a faccia di mercoledì (o giovedì?).

Previsione meteo: sereno variabile. Sole, vento o pioggia, tutto può succedere. Scadenza, rinnovo, divorzio: 1X2 e “chi vivrà, vedrà”. Intanto si vedono oscillazioni di umori, indiscrezioni, voci e confidenze. Ma poi si stringe il cerchio è restano solo loro due, Agnelli e Allegri, quelli dell'attesa con la A maiuscola. E che hanno un ristretto spazio d'azione. Ristrette, quasi minuscole vie di fuga per entrambi. Cosa c'è meglio dell'attuale allenatore per Agnelli? Forse Guardiola, però irraggiungibile. Cosa c'è meglio della Juve per Allegri? Forse il Barcellona, però dipende. Ma anche questo è il punto. Non possono continuare un matrimonio stanco, né scegliere la classica convivenza di convenienza. Puoi cambiare due o tre giocatori, però dura poco. Meglio sciogliersi prima, se il progetto di stare assieme non ti garba, né ti entusiasma e nemmeno ti fa ragionare al futuro.

Passato, presente, futuro: tempi verbali fondamentali come i tempi di gioco. Agnelli e Allegri ricordano il passato senza bisogno di accendere il telefonino per scorrere le foto in archivio. La riconoscenza se la ripeteranno, ma forse non ce n'è bisogno: la conoscono a memoria. Il presente è un contratto e i contratti si rispettano, ci mancherebbe. Il futuro è la previsione meteo “sereno variabile” da declinare su domani e dopodomani. Perchè l'incontro tra un presidente e un allenatore va immaginato partendo dal consuntivo stagionale. Ma poi deve scattare in fretta la scintilla dei progetti e delle scelte da condividere. Acquisti e cessioni, stipendi e dirigenti: sia in pubblico che in privato, sia in conferenza che in confidenza, Agnelli e Allegri hanno sempre avuto molta ammirazione per il lavoro reciproco.

Il loro rapporto non verrà graffiato dall'eventuale separazione. Quindi: umore sereno variabile ed esito aperto ad ogni eventualità. Di solito, quando il punto è “varie ed eventuali”, significa che non c'è più nulla da dire. Ma qui è il contrario. All'appuntamento con la A maiuscola, i protagonisti arriveranno con tanti argomenti da trattare, sapendo che la confidenza non dovrà portare al matrimonio di convenienza. Risultato? Il pronostico è 1X2. E l'unica previsione sicuramente azzeccata è “chi vivrà, vedrà”. Ma significa che anche Nedved non lo sa.

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