FORMULA 1

Verstappen da manuale, Sainz salva la Ferrari, passo falso Mercedes: Monaco riapre il Mondiale 

Le trappole di Montecarlo inducono ad essere di manca larga ma la doppia cifra spetta solo al vincitore della 78esima edizione del GP di Monaco.

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Il Gran Premio di  Monaco "promuove" Verstappen al primo posto della classifica generale ma la quinta prova iridata assegna buoni voti anche a Sainz e Norris (con Max sul podio). Nota di merito per Sebastian Vettel e Pierre Gasly. Deve accontentarsi di un "sette" di stima Charles Leclerc mentre Lewis Hamilton e la Mercedes sono rimandati a Baku, cosiccome Daniel Ricciardo e Fernando Alonso. Nonostante il podio sfiorato, non convince Sergio Perez.

MAX VERSTAPPEN: VOTO 10

Prima vittoria a Montecarlo (dove non era mai andato oltre il quarto posto), leadership nella classifica generale, per la prima volta nella carriera. L’unica ombra del weekend dell’olandese si chiama… Leclerc, che d’altra parte vaga come un fantasma su tutte i giudizi e le considerazioni del weekend monegasco. Con Charles in pista Max avrebbe dovuto sudare il triplo, difficilmente avrebbe vinto e magari inseguirebbe ancora Hamilton nella generale. Niente di tutto questo: ha dominato, ha meritato, ha vinto. Non fa una piega: dieci!

LEWIS HAMILTON: VOTO 5

Mettendo nel conto anche le disavventure di Bottas, sarebbe facile riassumere tutto alla voce MERCEDES: 4 (tra l’altro confermata). Invece no! Lente d’ingrandimento puntata quindi sul Re Nero: sottotono anzi irriconoscibile. Polemico anzi remissivo. Accade raramente e - nel caso - bisogna approfittarne. Verstappen lo ha puntualmente fatto e (anche) da questo si riconosce la qualità della sfida in corso. Perché poi passaggi a vuoto del genere sono generalmente seguite da clamorose riscosse da parte dell’eptacampione. E no, non ci siamo dimenticati di BOTTAS (VOTO 7 di incoraggiamento). Per una volta che può dimostrare di poter salvare il bilancio Mercedes, il destino si accanisce con un dado spanato. Ai confini della realtà.

CARLOS SAINZ: VOTO 9

Dopo il pit stop esorta i suoi alla pugna, da motivatore. Ma la Scuderia è ancora scottata dalla debacle di Leclerc e predica “prudenza”. Carlos non concede ai suoi avversari nemmeno una sbavatura, un appiglio. Con Bottas in pista sarebbe stata più dura ma lo spagnolo ha offerto solidità e puntualità nel giorno in cui è probabilmente sfumata la prima vittoria ferrarista in un anno e mezzo. Ed il confronto interno con Leclerc si fa ora più interessante.

SERGIO PEREZ: VOTO 6,5

Stiamo un po' stretti con il giudizio per via delle qualifiche insufficienti. Era importante qualificarsi davanti ad Hamilton per rendergli la vita (ancora più) difficile al via e contribuire così - è tutto quello che la Red Bull gli chiede - alla "causa". Vero è che Ham a questo giro era inoffensivo, che a Bottas ha pensato direttamente Max e che solo le caratteristiche del tracciato hanno impedito a Sergio di scavalcare Norris per il terzo gradino del podio. Ma restiamo della nostra idea: il risultato della domenica comprende quelli dei due giorni di prove (soprattutto a Montecarlo) e così il voto in pagella.

SEBASTIAN VETTEL: VOTO 8,5

Il più recente (si fa per dire) segno di vitalità l’ex ferrarista lo aveva dato lo scorso autunno con il terzo gradino del podio ad Istanbul, ultimo grido dalla savana (ferrarista). Nelle sue apparizioni rosse d'addio e nelle prime in verde Aston Martin Seb non era più riuscito ad avventurarsi nella top ten dell’ordine d’arrivo. Poi arriva Montecarlo ed il quattro volte iridato lucida l’argenteria e chiude quinto con un’ASTON MARTIN (VOTO 6,5) che permette a LANCE STROLL (VOTO: 6,5) di chiudere ottavo. Tutta roba da riconfermare su piste vere, si capisce.

PIERRE GASLY: VOTO 7,5

Non sono solo i veterani a fare la differenza quando il gioco si fa duro e le lame dei guard rails più vicine del solito. Nel suo secondo gp "di casa", Pierre eclissa il compagno di squadra YUKI TSUNODA (VOTO 6 per non aver combinato guai all'esordio da queste parti), si regala una domenica davanti ad Hamilton ed un sesto posto finale da coltivare come si deve per farlo diventare qualcosa di più nelle prossime edizioni del GP di Monaco. Sembra quasi che Gasly "senta" gli appuntamenti più prestigiosi del calendario: Monza docet!

CHARLES LECLERC: VOTO 7

Voto allo spirito di squadra, naturalmente, visto il nulla di fatto agonistico. Perché prima dell’errore alle Piscine, Charles aveva conquistato una fantastica pole position. Come dire: le chiacchiere stanno a zero. Comprese le nostre. Che poi la reazione più indicata a fronte di una cocente delusione monegasca sia scappare a sbollire a casa propria (cit. Senna GP 1988), beh... questa è tutta un'altra storia!  

DANIEL RICCIARDO: VOTO 4

Ecco appunto: l’unico che vede Norris (anzi gli va fuori dagli occhi) è l’australiano che non riesce ancora a portare al limite la McLaren, incassa il doppiaggio da Lando - a due terzi della distanza! - e si ritrova a tu per tu con mille dubbi ed una sola certezza: quella che, risultati alla mano, sulla rotta da tenere il team darà inevitabilmente sempre più retta Norris, nonostante la maggiore esperienza di Daniel. Insomma, il gatto che si morde la coda o - se preferite - un labitrino: a Daniel il compito di trovare la via d'uscita.

ANTONIO GIOVINAZZI: VOTO 7

Nella top ten sia in qualifica che in gara: dalla quinta fila al punticino iridato dell’ordine d’arrivo. Non è materia da red carpet (visti i luoghi) ma muove la classifica dell'unico pilota italiano del Mondiale: un patrimonio da valorizzare, almeno quando arrivano weekend tutt’altri che banali, come quello che Giovinazzi ha messo appunto in pista nel Principato. 

LANDO NORRIS: VOTO 8

Ha un nome ed un cognome da cinema, numeri altrettanto spettacolari e – per restare in team – pure i superpoteri. Sì perché Lando è l’uomo invisibile: le telecamere non lo inquadrano quasi mai perché corre nella terra di nessuno, a metà strada (anzi pista) tra chi lotta per la vittoria e chi va a caccia di un buon piazzamento. Quando però accade l’impossibile (Leclerc, ancopra lui), ecco materializzarsi il podio: a Montecarlo e nel Mondiale!  

ESTEBAN OCON: VOTO 6

A Montecarlo Alpine F1 Team ingrana una clamorosa retromarcia rispetto alle accelerazioni iberiche di Portimao e Barcellona ed a metterci una pezza (ma la coperta resta corta) è il francese. Da parte sua FERNANDO ALONSO (VOTO: 5) segnala le stesse difficoltà analoghe a quelle di Ricciardo rispetto al mezzo ed al compagno di box. Solo che lo spagnolo ha precedenti iridati da onorare, anche se i due anni di esilio volontario dal Mondiale qualche danno sembrano proprio averlo prodotto.

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