F1 BAHRAIN

Verstappen avverte tutti: "Sono qui per vincere, correrò ancora a lungo"

Il quattro volte campione del mondo mattatore di una conferenza ufficiali priva di altri top drivers

di Stefano Gatti
01 Ott 2026 - 09:40
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 © Getty Images

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Sulla pista che lo ha visto vincitore nove anni fa, in occasione della più recente apparizione della Formula Uno a Sepang, Max Verstappen punta a centrare la prima vittoria di una stagione fin qui piuttosto avara di soddisfazioni e appunto priva di passaggi sul gradino più alto del podio. Il pilota olandese della Red Bull lo afferma nella conferenza stampa ufficiale del Gran Premio del Bahrain che si tiene appunto eccezionalmente sulla pista malese. Con lui sul divano rosso FIA Nico Hulkenberg, Oliver Bearman, Pierre Gasly, Arvid Lindblad e Lance Stroll.

MAX VERSTAPPEN

"Sto facendo il mio massimo. Quest'anno sono salito diverse volte sul podio ma adesso voglio vincere. Sono qui per questo, mi ci sto avvicinando e il mio obiettivo a questo punto della stagione è vincere almeno un Gran Premio. Quella di Baku per noi è sempre stata una buona pista, ma dobbiamo attendere le prossime gare per vedere cosa possiamo fare con la nostra macchina. Non siamo in corsa per il titolo, cerchiamo di migliorare ad ogni gara. Ci proviamo ogni fine settimana. Dipende anche dagli aggiornamenti che porta la concorrenza ma non me ne posso preoccupare più di tanto. Probabilmente correrò oltre i quarant'anni ma dopo tante stagioni al vertice si tende a prendersela un po' più calma, ma dipende da pilota a pilota".   

ARVID LINDBLAD

"Dobbiamo essere realisti: quest'anno il divario tra le squadre di punta quella di centro gruppo come la nostra è stato più grande del previsto, quindi non credo di avere la possibilità di correre per il podio. Per quanto riguarda il mio incidente con Lawson a Baku mi sono già scusato con lui e so che non si ripeterà. Intanto sono contento della mia stagione d’esordio. Ci sono cose che avrei potuto fare meglio ma ho fornito buoni risultati, quindi non sono preoccupato per il mio futuro nella mia attuale squadra". 

PIERRE GASLY

"Quando sono entrato nel paddock mi è venuto in mente il mio esordio in Formula Uno a Sepang nel 2017: ne è passato di tempo! È una pista che amo e l'ho sempre preferita alle altre anche nei videogiochi. Qui il fattore chiave sono le condizioni meteo: i temporali innanzitutto, l'umidità poi aumenterà l'impegno a livello fisico. Per quanto riguarda Baku (e lo speronamento da parte del compagno di squadra Franco Colapinto, ndr) è tutto chiarito. Si è trattato di un episodio sfortunato che ci è costato molti punti. È tutto a posto, sappiamo cosa dobbiamo fare: concentrarci sulla classifica Costruttori. Non mancano molte gare a fine stagione ma siamo in lizza per il quinto posto finale (attualmente occupato da Racing Bulls con quindici punti di vantaggio sulla Alpine). Abbiamo una buona macchina e un buon passo". 

OLIVER BEARMAN 

"È tutto l'anno che abbiamo problem nella comprensione della nostra macchina, a volte gli stessi aggiornamenti si comportano in modo diverso ra le nostre due monoposto. Non sai mai come andrà. A Baku abbiamo avuto problemi ad inizio weekend, poi abbiamo fatto qualche modifica e siamo migliorati. Ocon è stato un gran compagno di squadra ed è un peccato che se ne vada. Ho imparato molto da lui, sulla sua velocità non ci sono dubbi, lo ha dimostrato in molte occasioni". 

NICO HULKENBERG

" Sono contento di essere qui, dove nel 2010 ormai ho conquistato i miei primi punti in Formula Uno. È una pista da alte velocità, molto tecnica e raccordata, ma ci sono anche un paio di curve piuttosto lente. Fa caldo, il degrado gomme sarà alto e poi c'è il meteo che qui è sempre instabile a causa degli acquazzoni improvvisi. Il programma è piuttosto intenso, sarà un weekend fisicamente impegnativo ma tutto sommato credo gestibile".

LANCE STROLL

"La Honda sta spingendo forte per darci più potenza in vista della prossima stagione. Abbiamo un futuro brillante davanti a noi, siamo in una buona posizione. Abbiamo portato un aggiornamento importante la scorsa estate a Budapest che ci ha indicato chiaramente la direzione da seguire".