FORMULA 1

Test finale "con vista" sul 2023 a Yas Marina, le Ferrari al comando a metà giornata

Tutte le squadre in pista a Yas Marina quarantott'ore dopo il GP che ha chiuso il Mondiale

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Il 2023 inizia come da tradizione là dove si era appena concluso il Mondiale e l'avvio della giornata finale di test di Abu Dhabi ha visto il debutto di Fernando Alonso con la Aston Martin (in tuta nera anonima e casco camouflage) e quello ugualmente attesissimo di Oscar Piastri con la McLaren, da parte sua invece già nei colori ufficiali. Pierre Gasly è salito per la prima volta sulla Alpine, Nico Hulkenberg ha fatto conoscenza con la Haas mentre Nyck De Vries ha preso confidenza con la Alpha Tauri.  Da regolamento squadre in pista con due auto: una per i giovani piloti (la Ferrari schiera Robert Shwartzman) ed una per i test Pirelli con titolari e piloti con maggior esperienza. Al termine della mattinata in testa alla classifica dei tempi ci sono proprio le due Rosse, con Charles Leclerc per sette decimi più veloce del collaudatore russo-israeliano che ha totalizzato 62 giri, sei in più del monegasco.

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È un occasione d'oro, quella che il test di Abu Dhabi fornisce a piloti e squadre, prima del coprifuoco che - con la sola eccezione dei filming days - durerà fino ai test precampionato dell'ultima settimana del prossimo mese di febbraio sul circuito di Sakhir, la settimana prima del via del Mondiale con il GP del Bahrain nel weekend che va da venerdì 3 a domenica 5 marzo sulla stessa pista.

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Sotto i riflettori di Yas Marina intanto (anzi, stavolta alla luce del sole) il debutto di Alonso con la Aston Martin appartenuta a Vettel. Liberato in anticipo rispetto alla scadenza del suo contratto con Alpine, lo spagnolo ha però preso il volante di una AMR22-Mercedes prima di sponsor, indossando una tuta ugualmente priva di insegne pubblicitarie e indossando un casco camouflage, chiudendo la mattinata con il terzo tempo ed il maggior numero di giri: novantasette! Outfitugualmente"ibrido" per il pilota che ne ha preso il posto sulla Alpine, vale a dire Pierre Gasly, autore del quinto tempo.

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Colori ufficiali invece per Oscar Piastri, che non è andato al di là del diciassettesimo tempo. Al centro la scorsa estate di una complessa querelle legale al suo precedente accordo con Alpine, il pilota di Melbourne (che ha provocato l'esposizione di una bandiera rossa fermandosi lungo la pista) è uno dei due rookies del 2023 (Nyck De Vries ha debuttato quest'anno a Monza). L'altro è lo statunitense Logan Sargeant che proprio nel weekend appena trascorso ha totalizzato (nelle due gare di Formula 2 e nel primo turno di prove libere del GP) il punteggio necessario per la concessione della superlicenza.

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Colori ufficiali Haas per il rientrante Nico Hulkenberg, che prende il posto del connazionale Mick Schumacher nel team USA che utilizza le power units Ferrari. Per l'esperto pilota tedesco (184 GP disputati) si tratta del ritorno a tempo pieno nel Mondiale dopo la stagione con Renault nel 2019 e qualche apparizione da "supersub" nel 2020 (due GP con la Racing Point in sostituzione di Sergio Perez e poi Lance Stroll, positivi al covid) ed i primi due GP del Mondiale appena terminato (Bahrain e Arabia Saudita) con la Aston Martin al posto di Sebastian Vettel, anche in questo caso per positività al covid.

Per quanto riguarda la Ferrari, Maranello ha schierato nella sessione del mattino una F1-75 per Charles Leclerc (test Pirelli) ed una per il pilota di riserva Robert Shwartzman. Oltre alla new entry Gasly, Alpine schiera l'australiano Jack Doohan (già utilizzato in FP1 a Mexico City e Abu Dhabi),  Red Bull ripropone Liam Lawson, Alfa Romeo affianca Théo Pourchaire a Valtteri Bottas, mentre il campione in carica della Formula 2 Felipe Drugovich si è messo al volante della Aston Martin. Debutto assoluto per un altro pilota della categoria cadetta: il ventenne danese Frederik Vesti con la Mercedes.

 

 

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