FORMULA 1

Stallo del messicano: quota 100, clausola-trappola per Perez

La perdurante crisi di risultati di Checo potrebbe condurre ad una bocciatura e aprire le porte ad una clamorosa ipotesi per il 2025  

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Stallo del messicano: quota 100, clausola-trappola per Perez - foto 1
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"Perez sa che è insostenibile non fare punti. Dobbiamo farne anche con la nostra seconda macchina e Sergio lo sa. Conosce il suo ruolo e il suo compito. Nessuno più di lui è desideroso di ritrovare la forma". Un accorato appello alla riscossa oppure una sorta di epitaffio... alla carriera? A Silverstone Christian Horner si è solo parzialmente sottrato alle curiosità dei media, quando richiesto del suo punto di vista sull'ipotesi di un "taglio" in corsa del suo pilota messicano, tra l'altro (e a questo punto fin troppo precipitosamente) confermato poche settimane fa per il 2025. Secondo la stampa specializzata inglese, nella clausola dell'attuale contratto che lega il trentaquattrenne pilota di Guadalajara ci sarebbe una clausola che gli impone - a salvaguardia dei termini stessi dell'accordo - di contenere in cento punti il ritardo da Capitan Verstappen in due distinti "cancelli" della stagione: la pausa estiva ormai imminente e la fine del Mondiale. All'indomani del suo terzo passaggio a vuoto (in termini di punti) negli ultimi cinque appuntamenti del 2024, Perez occupa la sesta casella del ranking (con i punti del quarto posto lo ha scavalcato anche Oscar Piastri) e la forbice dal suo strabordante compagno di squadra è salita a 137 punti (255 a 118): well off the mark, direbbero al di là della Manica. Per centrare l'obiettivo quota cento e rimettersi in pari (per modo di dire), Sergio dovrebbe fare faville tra Budapest e Spa-Francorchamps ma nulla - in termini di performances recenti - lascia immaginare l'esito positivo della vicenda. Chi al suo posto, nel caso in cui l'opzione-taglio venisse attivata...e sempre che ai Tori convenga agitare ulteriormente le acque dentro una stagione già parecchio agitata?  

Stallo del messicano: quota 100, clausola-trappola per Perez - foto 4
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A titolo di statistica (e di precedenti... recenti) l'anno scorso Perez chiuse la stagione in fondo a un abisso prestazionale di 290 punti (575 a 285) da Verstappen e a metà stagione (o meglio alla pausa estiva-GP Ungheria, 13 di 22) la forbice era già di 110 punti: 291 a 171. Senza dimenticare che - comunque vada - RB ha in pratica offerto negli ultimi quattro anni una vera e propria seconda carriera nel Mondiale a Perez che - alla fine della stagione 2020 e all’indomani della sua prima vittoria (GP Sakhir 2020 con Racing Point, la cosiddetta "Pink Mercedes) era stato ad un passo dal ritiro.

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Il primo candidato a prendere il posto di Checo (all'insegna dell'esperienza) risponde al nome di Daniel Ricciardo che - al di là del suo "storico" nel team - è tuttora parte della famiglia allargata RB come titolare di VISA Cash App Racing Bulls. Molto meno probabile per l'astronave madre agganciare il satellite Yuki Tsunoda che - oggettivi progressi recenti a parte - non viene ancora giudicato maturo al punto giusto e probabilmente mai lo sarà.

Non resta che il neozelandese Liam Lawson che ha già esordito in Formula Uno nella seconda metà della scorsa stagione sulla allora Alpha Tauri in sostituzione dell'infortunato Daniel Ricciardo e che nei prossimi giorni sosterrà un test di aerodinamica (in formato Filming Day) con la attuale RB20 a Silverstone e poi forse un altro a fine mese a Imola, dove il team ha girato anche recentemente con il proprio numero uno.

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Abbiamo fin qui parlato dell'eventuale (e sottolineiamo eventuale) rimpiazzo di Perez per il Mondiale in corso. E nel 2025? Beh, qui... attiviamo la nostra opzione di fantamercato. E se allora a fianco del tre volte (verosimilmente quattro...) campione del mondo Verstappen ci fosse l'anno prossimo Carlos Sainz? Per quanto al momento molto aleatoria, è questa l'unica chance del madrileno in uscita dalla Ferrari di accomodarsi anche l'anno prossimo nell'abitacolo di una monoposto vincente (altroché!). Per Carlos, che ha esordito nel Mondiale con Toro Rosso, si tratterebbe di un ritorno all'ovile. Al netto - si capisce - del possibile veto olandese a una candidatura per così dire scomoda. 

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