FORMULA 1

Red Bull spaziale, Ferrari e Mercedes stanno a guardare. Alpine "best of the rest"

Sorprese e conferme nel confronto tra il ranking della stagione appena terminata e quello del più combattuto e controverso 2021 

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Max Verstappen lancia la Red Bull in orbita "with a little help from"... Sergio Perez, Ferrari regola Mercedes per il secondo posto Costruttori, Alpine si prende la rivincita su McLaren. La superpagella delle dieci squadre che hanno dato vita al Mondiale promuove (con riserva) Alfa Romeo Sauber, rimanda a settembre (ah, no: a marzo) Aston Martin e boccia sonoramente Williams ed Alpha Tauri al termine degli otto mesi esatti di una stagione che - al suo sbocco finale - vede appunto Aston Martin unico team a confermarsi (ma non è necessariamente una grande notizia), mentre Alfa Romeo e Alpha Tauri sono protagoniste di uno scambio di posizioni virtuoso solo per il team italo-elvetico. Ecco quindi la pagelle, in ordine di classifica e con metro di giudizio gradualmente adattato nel percorso dal team campione del mondo a quello fanalino di coda.

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01. ORACLE RED BULL RACING (759 punti): VOTO 8,5

Stagione trionfale per i "Tori", macchiata solo dal caso Budget Cap, ma il risultato finale non cambia. Diciassette vittorie su ventidue occasioni... disponibili raccontano di una supremazia che in un certo senso completa (dandole ritocchi di perentorietà) l'impresa dal finale controverso dell'anno scorso. Max Verstappen (insaziabile e spietato) ha sorvolato l'intera concorrenza: senza pietà per nessuno, ad iniziare dal compagno di squadra Sergio Perez (rassegnato) che - si sa - è sempre il primo nemico, a prescindere dal suo valore intrinseco.

02. SCUDERIA FERRARI (554 punti): VOTO 7 

Dopo la partenza con la fionda, il passo del gambero non ha giovato alla candidatura della Scuderia ed alla lunga l'ha stroncata. Hai voglia raccontare che l'obiettivo non era il titolo... D'accordo Verstappen e le qualità della sua RB18, ma le rosse hanno disseminato per strada un tesoretto iniziale che meritava ben altra difesa. A minare le residue certezze sono arrivati errori di strategia appena meno incomprensibili delle giustificazioni avanzate per la loro adozione. Charles Leclerc (complicato, a tratti ingarbugliato) è passato direttamente da dimostrazioni di classe sopraffina ad inspiegabili blackout, puntualmente colmati da Carlos Sainz (l'uomo giusto... al momento sbagliato?), le cui performances dimostrano come non sempre la squadra più equilibrata e meglio assortita sia per forza di cose all'altezza della missione assegnata.

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03. MERCEDES-AMG PETRONAS F1 TEAM (515 punti): VOTO 5 

Insufficienza tout court (visti i precedenti... recenti). Non si può però infierire, visto il finale in crescendo, dentro un contesto non particolarmente motivante: la corsa... al secondo posto tra i Costruttori, con i propri piloti dopo tempo immemorabile giù dal podio. Lewis Hamilton (come lui... solo Alonso) avrebbe potuto "mollare" molto prima, visto il curriculum. Invece ci ha dato dentro come avesse chisà quale fame arretrata e in Brasile si è adattato senza "apparentemente" battere ciglio il ruolo di team player (chi lo avrebbe mai detto?) a favore del compagno di squadra, lanciato verso il suo primo successo. A proposito, George Russell (Mister Consistency): un collezione impressionante di piazzamenti nella top five: non gli si poteva chiedere di più. Da verificare con una monoposto stabilmente vincente e - per diretta conseguenza - un Hamilton ingolosito a dovere.

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04. BWT ALPINE F1 TEAM (173 punti): VOTO 7 

Si prende la rivincita nei confronti di McLaren che un anno fa l'aveva battuta nella corsa al quarto posto Costruttori, best of the rest. Per il resto, appunto, un passo avanti ma anche una stagione da "vorrei ma non posso", con qualche defaillance mecanica di troppo. Esteban Ocon (coriaceo) si è preso la rivincita su Fernando Alonso (incontentabile) che nel 2021 lo aveva preceduto nella classifica finale e quest'anno entrambi hanno chiuso nella top ten. 

05. MCLAREN F1 TEAM (159 punti): VOTO 6 

Giocoforza (leggi alla voce "Alpine") un passo indietro. È mancato pure l'exploit tipo Monza 2021 (doppietta nel GP d'Italia). Inconfondibili nella loro livrea papaya, sgargiante e fin troppo "pasticciata", le due MCL36M si sono invece troppo spesso mimetizzate nella terra di nessuno di centrogruppo. Lando Norris (invisibile e quindi... lontano dai guai e molto efficace) ha chiuso la stagione al settimo posto tra i piloti, primo tra quelli che... non guidavano Red Bull, Ferrari o Mercedes e - ciliegina sulla torta - unico oltre ai primi sei della generale a mettere piede sul podio: terzo ad Imola! Daniel Ricciardo (operazione nostalgia) ha provato a risalire la china senza rinunciare al proprio carattere ma ha mancato il bersaglio.

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06. ALFA ROMEO F1 TEAM ORLEN (55 punti): VOTO 7,5 

Con la testa già alla prossima stagione - l'ultima dell'attuale partnership "a cavallo delle Alpi" - è la squadra che fa il balzo più grande in classifica: dal nono posto del 2021 al sesto del 2022, per uno scambio "alla pari" con Alpha Tauri che precipita all'anticamera....dell'inferno. Scattato con una media-punti da top ten della griglia, Valtteri Bottas (caduta libera) ha poi salutato il giro che conta spegnendosi alla distanza, fino ad esaltare - oltre i suoi stessi meriti - la crescita del rookie Guanyu Zhou (misteri d'Oriente), che a sua volta ha perso per strada in gara qualche spunto interessante lasciato intravedere in qualifica. Senza peraltro negarsi qualche brivido di troppo, come in occasione del rovinoso tonneau al via del GP d'Inghilterra.

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07. ASTON MARTIN ARAMCO COGNIZANT F1 TEAM (55 punti): VOTO 6

È l'unica squadra del lotto a confermare il (non esaltante) piazzamento 2021: settimo. A pari punti con l'Alfa Romeo rossocrociata ma un quinto posto... in meno! A fronte dello stesso numero di GP (ventidue), la differenza la fanno i punti: 55 conto i 77 di dodici mesi fa: non proprio un'incollatura. Sebastian Vettel (libero di scegliere) batte ancora una volta Lance Stroll (a corrente alternata), più che raddoppiando il margine nei confronti del canadese: da nove a diciannove punti. Sotto l'albero, al discontinuo canadese il "severissimo" papà Lawrence regala un altro pluricampione del mondo: Fernando Alonso. In bocca... al lupo, letteralmente!

08. HAAS F1 TEAM: (37 punti): VOTO 6,5

Doppio passo (nella direzione giusta!) per il team statunitense che passa dal fondo del ranking all'ottava posizione. Largamente per merito del contributo di Kevin Magnussen (cavallo di ritorno): in ragione doppia (in termini di punteggio) rispetto a Mick Schumacher (Auf Wiedersehen, arrivederci) che aveva illuso nel salto di qualità ad inizio estate. Margini di crescita sembrano essercene ancora: in fondo Haas era già entrata nella top five Costruttori quattro anni fa con lo stesso Kevin e Grosjean, ma la coppia 2023 Magnussen-Hulkenberg non è proprio da fuochi d'artificio.

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 09. SCUDERIA ALPHA TAURI (35 punti): VOTO 4

Il team B di casa Red Bull è in realtà da zona retrocessione in serie C... Due stagioni per passare dalla vittoria a Monza al nono posto finale del ranking. Pierre Gasly (involuto) passa ad Alpine con la spada di Damocle di un GP di sospensione e un carico nervosismo imprevisto e ben poco politicaly correct, soprattutto per i rigidi standard del'Organizzatore del Mondiale. Yuki Tsunoda (misteri d'Oriente N.2, manco fosse una fragranza) schizza su e giù nelle classifiche dei GP tipo pallina impazzita nel flipper come neanche Stroll o Schumacher, senza minimamente preoccuparsi di segnalare un minimo di continuità nel suo incerto percorso di crescita.

10. WILLIAMS RACING (8 punti): VOTO 5 

Otto soli punti contro i ventitré del 2021, "drogati" però dal talento di George Russell e dal secondo posto dell'attuale pilota Mercedes nel GP (farsa) del Belgio. Alexander Albon (lampo nel buio) si mette più volte in evidenza ma non finalizza, Nicholas Latifi (Canada Blue, per dire della... tristezza) macina chilometri su chilometri in fondo al gruppo, verso un altrettanto malinconico e scontato epilogo. Anche i ricchi piangono e il team fondato da sir Frank si appoggia lentamente sul fondo.

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