GP AZERBAIJAN F.1 PROVE LIBERE 3

Libere 3 a Baku: Gasly davanti a Perez ed Hamilton; Ferrari 4. e 5. con Leclerc e Sainz; Verstappen 15esimo e... ko!

Il leader del Mondiale contro le barriere a metà del terzo ed ultimo turno di prove libere, chiuso al comando dal francese di Alpha Tauri.

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Pierre Gasly mette a segno il miglior tempo nelle FP3 di Baku con 344 millesimi di vantaggio su Sergio Perez e 446 su Lewis Hamilton che solo nel finale trova lo spunto (e la scia!) per emergere dalla pancia del gruppo e mettersi dietro le Ferrari di Charles Leclerc e Carlos Sainz ma a fare sensazione è l'errore in curva 15 di Max Verstappen che colpisce le barriere a metà turno e non riesce a tornare in pista, chiudendo con la quindicesima prestazione.

Una velocissima piega verso sinistra in discesa dalla parte alta della città vecchia di Baku, oltretutto con un cambio di pendenza importante proprio nel punto di frenata: è la curva 15, quella che - prima di Verstappen - aveva indotto all'errore nei due turni di prove del venerdì molti suoi colleghi, costretti ad "abortire" la curva stessa, tirando dritto nella via di fuga. Peggio era andata al ferrarista Leclerc che ieri appunto aveva colpito le barriere proprio in quel punto, anche se a velocità più ridotta. Dopo la bandiera rossa, necessaria per rimuovere e recapitare ai box la RB16B danneggiata, la sessione è ripresa con Verstappen semplice spettatore ai box ed i suoi "confratelli" Gasly e Perez bravi a prendersi le prime due caselle della classifica dei tempi. Una bella conferma per entrambi: per il francese che a Baku è fin dai turni del venerdì un assiduo frequentatore dei piani alti delle graduatorie e per il messicano (il più veloce delle FP2) che in Azerbaijan ha la possibilità concreta di assicurare un contributo importante alla causa iridata del suo capitano.

Nel finale del turno, ha finalmente dato segni.... di vita la Mercedes: sfruttando la scia di una Racing Point, Hamilton è riuscito a riemergere dalle "secche" del centroclassifica, issandosi appunto fino al terzo posto, davanti alle due Ferrari. L'esercizio virtuoso (nel senso della scia) non è invece riuscito a Valtteri Bottas, che affronta le qualifiche partendo dall'anonimo tredicesimo tempo delle Libere 3. Non priva di difficoltà la sessione di Leclerc e Sainz. Il monegasco non è riuscito a trovare il "timing" giusto per sfruttare a fondo le sue supersoft, mentre lo spagnolo è stato vittime di un "lungo", lui pure nella famigerata curva 15.

Nella top ten anche le McLaren di Lando Norris e Daniel Ricciardo, rispettivamente sesto e decimo, con l'australiano che paga un ritardo quasi doppio dalla vetta rispetto al compagno di squadra (un secondo e 306 contro 760 millesimi). A separare le due MCL35 M papaya ci sono le Alpine di Fernando Alonso ed Esteban Ocon, settimo e nono, a loro volta divisi da Yuki Tsunoda che - pur non all'altezza del compagno di squadra Gasly, stacca appunto un ottavo tempo da provare a ripetere in qualifica. Deludente per finire la performance delle Alfa Romeo ed in particolare quella di Antonio Giovinazzi: il "nostro" è solo diciassettesimo (ad un secondo e otto dalla vetta), Kimi Raikkonen poco più avanti: quindicesimo.

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