È Charles l'unica luce di Maranello
La festa per la prima fila tutta rossa è durata poco. Quella che pareva una domenica buona per rivedere un podio dominato dalla Ferrari, si è trasformata in un incubo con il passare dei chilometri. Vettel si è autoescluso dalla lotta causa testa coda, poi gli è pure esplosa l’ala anteriore. Charles Leclerc ha dominato con la classe di un campione esperto, ma la bella favola ha avuto un finale triste, causa avaria della power unit del Cavallino.
Una congiunzione astrale che ovviamente ha premiato Hamilton e Bottas, quindi la Mercedes, che dopo 600 chilometri appena accenna già alla fuga. La Ferrari ora è alle prese con un paio di problemi. Il primo riguarda il fattore umano. Vettel è crollato ancora sotto pressione, mentre il campione vero ai box rossi sembrava il ragazzino di Montecarlo.
Più grave da risolvere è l’aspetto tecnico, con una macchina fragile che ha impedito a Leclerc di centrare un meritatissimo trionfo. In sintesi, su una pista favorevole, la Ferrari ha perso una gigantesca occasione per regolare i conti con la Mercedes, dopo l’umiliazione subita alla prima di Melbourne. In un quadro dalla dominante grigia, le uniche pennellate di colore le ha offerte Leclerc. A Maranello per ora è solo lui a ispirare ottimismo.