FORMULA 1

Leclerc "punta" Sainz, Alonso e Ricciardo per l'orgoglio, Russell... spina nel fianco di Hamilton?

Come possono cambiare i rapporti di forze tra i piloti delle dieci squadre del Mondiale al via tra due mesi e mezzo in Bahrein.

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Se nel Mondiale andato in archivio lo scorso 12 dicembre ad Abu Dhabi Max Verstappen e Lewis Hamilton hanno "eclissato" i rispettivi compagni di squadra, la storia dei confronti interni a parità di mezzo  nel 2021 si anima - e parecchio - dando una rapida occhiata all'esito delle sfide in casa Ferrari, Alpine e McLaren. E non solo... Chi deve fare cosa, insomma, per allungare ancora il passo e - viceversa - ribaltare gli equilibri a partire dal GP del Bahrein del prossimo 20 marzo? 

I compiti delle vacanze più impegnativi sembrano proprio averli Charles Leclerc, Daniel Ricciardo e Fernando Alonso. Ad iniziare dal ferrarista che, a differenza del due volte campione del mondo e del pilota australiano ha una storia più recente e - se non più ambizione (quella non certo difetto nemmeno a Fernando ed a Daniel) - un percorso più lungo davanti e con ogni probabilità maggiore pressione da parte del suo team di portare risultati. Non si può negare che il Mondiale terminato a Yas Marina non sia stato particolarmente ricco di soddisfazioni per il monegasco, preso in... contropiede dalla progressione del neocompagno di squadra Carlos Sainz.

Al netto di qualche errore di troppo nella parte centrale della stagione, lo spagnolo non ha impiegato molto ad ambientarsi nel garage rosso ed a ... calarsi nella parte, bruciando Charles (e Lando Norris) proprio sul filo di lana. Aandando a prendersi il quinto posto finale e mettendo appunto il pilota della McLaren tra sé ed un Leclerc che sembra aver accusato il colpo, con qualche giornata di scarsa vena, peraltro molto onestamente ammessa. Talento ed orgoglio (qualità delle quali è abbondantemente provvisto) serviranno a Charles per tornare in sella al Cavallino Rampante. Nel 2022 ed a maggior ragione nel 2023 quando la Ferrari punterà "obbligatoriamente" al titolo ed un pilota di punta sarà scelta pressoché altrettanto obbligata.

Sull'orgoglio punta tutto anche Fernando Alonso che - nella classifica generale - l'ha spuntata per sette soli punti (84 a 71) sul compagno di squadra Esteban Ocon che è così rimasto escluso dalla top ten finale ma ha anche firmato una delle sole due vittorie sfuggite nel 2021 a Red Bull e Mercedes (nel GP-roulette dell'Hungaroring), mentre lui - Fernando - ha dovuto accontentarsi del terzo gradino del podio in Qatar. Caso piuttosto simile in casa McLaren: Daniel Ricciardo non si è lasciato sfuggire - a Monza - l'occasione di mettere a segno la vittoria nell'unico altro GP sfuggito alle due superpotenze del Mondiale. facendo tutto giusto nel giorno giusto e prendendosi un gradino più alto del podio sul quale era più logico pensare che potesse mettere piede Norris, relegato invece al secondo posto.

Il resto del Mondiale però ha seguito tutto un altro spartito. Daniel ha faticato ad adattarsi al suo nuovo team, chiudendo il Mondiale ottavo con 115 punti contro i 160 di Lando, sesto appunto nella "morsa" dei ferraristi. E viene da pensare che una parte non secondaria della sconfitta nel team papaya nella corsa al terzo posto tra i Costruttori sia da attribuire al contributo al di sotto delle aspettative dello stesso Ricciardo. E se il tempo non gioca a favore di Alonso in casa Alpine, tantomeno può farlo per l'australiano alla McLaren!

Scorrendo rapidamente le sfide "head-to-head" 2021 (ma con un occhio al nuovo anno), restano da registrare il sostanziale equilibrio tra Vettel e Stroll in casa Aston Martin (ciò che non depone a favore del quattro volte iridato) e la supremazia netta e scontata di Pierre Gasly su Yuki Tsunoda in Alpha Tauri, quella di George Russell su Nicholas Latifi alla Williams. Come anche lo "stacco" netto tra Mick Schumacher e Nikita Mazepin alla Haas (peraltro rimasti entrambi a bocca asciutta): in che misura da attribuire ad una differenza nelle qualità di guida, piuttosto che al diverso approccio ed al metodo di lavoro lo potremo apprezzare meglio tra qualche mese, quando Mick e Nikita disporranno di una monoposto di nuova generazione.  Chiudiamo con la "vittoria" di Kimi Raikkonen su Antonio Giovinazzi nel derby Alfa Romeo, almeno a livello di bottino iridato: dieci punti a tre per il campione del mondo 2007... senza possibilità di rivincita per l'italiano, visto che quest'anno il team italoelvetico ha voltato pagina e ci propone la sfida tra Valtteri Bottas ed il debuttante cinese Guanyu Zhou. In teoria non ci dovrebbe essere corsa ma Valtteri non smette mai di sorprendere.  A proposito: al posto del finlandese, sulla Mercedes salirà George Russell ed a ben vedere la sfida intestina più interessante del nuovo anno è proprio quella tra il"principino" ed il Re Nero (ma detronizzato) Hamilton. Sempre  che....

 

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