FUORI I SECONDI

L'impaziente inglese: George Russell, la sfida vinta con Hamilton e un miraggio nel mirino

Il giovane pilota britannico ha fin qui surclassato il sette volte campione del mondo nel team delle Frecce d'Argento.

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Se tra Max Verstappen e Sergio Perez non c'è competizione e alla Ferrari Charles Leclerc ha il doppio dei punti di Carlos Sainz, nel gioco delle coppie la vera sorpresa l'ha fin qui prodotta George Russell, nettamente più in palla di Lewis Hamilton al volante della Mercedes dalla sabbia di Sakhir alla spiaggia di Miami. In altri tempi, o meglio negli ultimi sette anni, la considerazione avrebbe prodotto ben altra sensazione. Intanto George è quarto nel Mondiale, davanti a Sainz ed allo stesso Hamilton, bracca Perez (66 a 59) e - insieme a Leclerc - è il solo ad essere sempre andato a punti!

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Non solo: se Leclerc ha mancato l'appuntamento con il podio nella gara di casa ferrarista di Imola, facendo le dovute proporzioni (di competitività del mezzo), "Prince" George ha fatto altrettanto bene: una volta terzo, due volte quarto ed altrettante quinto. Nulla di appariscente, certo, ma tanta sostanza scaricata sull'asfalto dei primi cinque appuntamenti del Mondiale... Aveva visto lungo Hamilton, che nel 2020 si era affrettato a rientrare ad Abu Dhabi per il gran finale dopo la positività al Covid che lo aveva costretto a dare forfait nel GP del Bahrein, dove il suo sostituto (Russell, appunto) aveva fatto sensazione, mettendo a dir poco il sale sulla coda della W12 gemella di Valtteri Bottas. Lewis ai tempi non aveva urgenze particolari (il settimo titolo lo aveva vinto con largo anticipo ad Istanbul) ma - come è noto - i campioni si annusano da lontano. Resta solo il dubbio di come avrebbero potuto cambiare le cose in presenza di una Mercedes all'altezza delle Frecce che l'hanno preceduta.

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I margini di crescita di Russell (fuori dai punti - ad essere pignoli - nella Sprint del sabato imolese) appaiono piuttosto ampi, il potenziale è ovviamente elevato, l'inerzia della sua sfida interna con il Re Nero è fondamentalmente legata alla performance della W13 a disposizione di entrambi. E se, come appare probabile, la Freccia d'Argento non riuscirà a garantire ad entrambi la possibilità di candidarsi alla vittoria in condizioni normali (leggi: dare un boost alle motivazioni di Lewis) è ipotizzabile che a conti fatti possa essere George a garantire il bottino più consistente di punti iridati alla Mercedes, mettendo magari nel mirino... un miraggio: il terzo posto nel Mondiale Piloti: Sainz e Perez permettendo!

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