UN CAMPIONE SENZA TEMPO

Intramontabile Mario: esibizione di lusso con la McLaren prima del GP degli USA

Nei giorni del GP degli USA del prossimo autunno il campione del mondo del 1978 guiderà una monoposto del team britannico.

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Lotus, Alfa Romeo, Williams, Ferrari: alla collezione di monoposto portate in gara in Formula Uno da Mario Andretti (alla quale vanno aggiunte March e Parnelli) mancava... solo la McLaren. Lacuna che in qualche modo il campione italoamericano - ottantadue anni splendidamente compiuti lo scorso 28 febbraio - potrà colmare tra cinque mesi e mezzo, nel GP degli USA di Austin. O per meglio dire nel contesto del quartultimo appuntamento del Mondiale in corso. Grazie ai "buoni uffici" del CEO di McLaren Racing Zak Brown.

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Che sia arrivata a Mario direttamente nel weekend del recente GP di Miami (del quale Andretti è stato uno degli ospiti VIP), oppure che all'ombra dell'Hard Rock Stadium sia stato semplicemente perfezionata, la proposta è ora pienamente operativa. Brown non ha svelato quale modello verrà messo a disposizione per il mito vivente del motorsport mondiale. Mario è tra l'altro uno dei testimonials del COTA (Circuit Of The Americas) di Austin ed in passato vi si è esibito prima del GP di Formula Uno al volante della Lotus 79: la "wing car" da lui portata in gara nel 1978, la stagione del suo titolo iridato. 

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Come anticipato, nel corso della sua carriera - culminata appunto nel titolo di quarantaquattro anni fa - Mario non ha mai guidato per il team di Woking. Lo ha fatto in compenso suo figlio Michael che nel 1993 affiancò nientemeno che Ayrton Senna alla McLaren, venendo però appiedato (e sostituito dal test driver Mika Hakkinen) al termine del GP d'Italia a Monza, ironia della sorte chiuso sul podio, con il suo miglior risultato stagionale: terzo dietro alla Williams di Damon Hill ed alla Ferrari di Jean Alesi.

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