GP AUSTRIA

GP Austria: autoscontro Verstappen e Norris, Russell vince davanti a Piastri e Sainz

Finale con i fuochi d'artificio per l'undicesima tappa del Mondiale

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GP Austria: autoscontro Verstappen e Norris, Russell vince davanti a Piastri e Sainz - foto 1
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Finale a sorpresa a Spielberg: un incidente tra il leader Max Verstappen e il suo inseguitore Lando Norris a sette giri dalla fine (con foratura per entrambi) apre la strada alla vittoria di George Russell con la Mercedes davanti a Oscar Piastri con la McLaren e a Carlos Sainz con la Ferrari. Quarta posizione per Lewis Hamilton davanti allo stesso Verstappen che (penalizzato di dieci secondi per l'incidente) riesce a rientrare in gara dopo la sosta ai box, mentre Norris è costretto al ritiro. Gara tutta in salita per l'altro ferrarista Charles Leclerc, ai box al primo giro dopo un contatto con Piastri pochi secondi dopo il via e undicesimo al traguardo, fuori dalla zona-punti. Per Russell si tratta della seconda vittoria, dopo quella del GP del Brasile del 2022.

GP Austria: autoscontro Verstappen e Norris, Russell vince davanti a Piastri e Sainz - foto 2
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Fuochi d'artificio in pista nel finale, nulla di fatto in buona sostanza nella classifica del Mondiale Piloti: Verstappen guadagna dieci punti (237 a 156) su Norris che non muove la sua classifica cosiccome Leclerc che resta fermo a quota 150e  vede avvicinarsi il compagno di squadra Sainz (135). Da parte sua Piastri si difende con il minimo margine dal ritorno di Russell (112 punti a 111 per l'australiano) ed entrambi mettono nel mirino Perez (118). Tra i piloti delle Big Four il fanalino di coda è Lewis Hamilton, oltretutto l'unico dei magnifici otto ancora sotto la linea di demarcazione dei cento punti (85 per sir Lewis). 

Nel Mondiale Costruttori Mercedes lascia Spielberg con il bottino più ricco (45 punti) ma rimane più o meno... irrimediabilmente quarta con 196 punti. McLaren rosicchia dieci lunghezze alla Ferrari e fa un paso avanti nell'inseguimento alla Scuderia (268 punti contro i 291 della Rossa). In vetta c'è sempre Red Bull con 355 punti ma - tra i Costruttori - la sfida per il titolo è in prospettiva più aperta di quella che tra i piloti vede Verstappen comunque lanciato verso il quarto titolo consecutivo.

 

LA CRONACA DEL GP

Zhou al via dalla pit lane. Verstappen scatta da manuale, Sainz e Hamilton subito ai ferri corti, danni all'ala anteriore per Leclerc in un contatto con Piastri in curva uno. Charles ai box a cambiare il musetto. Dietro al leader ci sono Norris, Russell e Hamilton in bagarre, poi Sainz e Perez. Lo spagnolo sale in quarta posizione al giro 7/71 infilando sir Lewis, mentre il messicano subisce quello di Piastri. Magnussen e Ricciardo ai box al giro 11/71 (strategia a tre soste), poi tocca ad Alonso e all'altra Haas di Hulkenberg. Pit stop per Leclerc (17/71), poi tocca ad Ocon e Gasly che si trovavano in zona-punti. Hamilton e Perez al giro 22/71, un giro prima di Sainz e Russell. Penalità di dieci secondi per Alonso (spinge fuori Zhou). Verstappen e Norris pit al giro 24/71, Piastri brevemente al comando (due giri), prima di andare ai box. Hamilton penalizzato cinque secondi (tocca la linea bianca all'ingresso dei box). Verstappen sotto inchiesta per aver costretto Norris al bloccaggio nell'incrocio di traiettorie del loro pit stop (Max in uscita, Lando in rientro): il Collegio dei Commissari decide per il nulla di fatto. Penalità di cinque secondi Invece a Perez (eccesso di velocità in corsia box).

Giro 35/71: ormai a metà distanza Verstappen precede Norris, Russell, Sainz, Hamiton, Piastri, Perez, Hulkenberg, Magnussen e Ricciardo. Terzo pit stop per Leclerc. Solite schermaglie tra Ocon e Gasly: il confermato (Alpine) Pierre accusa il separato in casa Esteban di averlo spinto fuori in curva tre. La sfida si ripete subito e Gasly completa con successi l'operazione-sorpasso ai danni del compagno di squadra, poi entrambi vanno ai box. Leclerc attacca Norris per sdoppiarsi ma finisce lungo e torna dietro alla McLaren. Cinque secondi di penalità per la stessa infrazione commessa in precedenza da Hamilton rientrando ai box. Pit stop per Russell (47/71), seguito il giro dopo da Sainz, mentre Piastri completa l'inseguimento a Hamilton e lo supera. Il leader e il suo primo inseguitore ai box insieme al giro 52/71: pit stop problematico per SuperMax che nel giro di rientro fa un bloccaggio e perde qualche altro decimo su Norris. Quarta sosta per Leclerc.

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Norris prova il riaggancio: è in zona DRS! Primo arrembaggio di Lando al giro 55/71. Duello ravvicinato per la vittoria nel rush finale. Norris (a rischio track limits) attacca al tornante in salita e passa ma va fuori e restituisce la posizione (rischia comunque la penalità). Di nuovo in bagarre al giro 63, otto al termine. Al giro 64 contatto e foratura per entrambi al rampino in salita della "solita" curva tre. Max e Lando devono rallentare per entrare ai box che distano un paio di chilometri dal punto dell'incidente. Pit stop per Verstappen che rientra quinto, poi arriva Norris, costretto al ritiro. Russell a comando davanti a Piastri che intanto supera Sainz. Virtual Safety Car per detriti in pista. Dieci secondi di penalità per Verstappen. La gara riprende full speed: Russell taglia per primo il traguardo davanti a Piastri, Sainz completa il podio davanti a Sainz, Hamilton e allo stesso Verstappen che chiude la top ten dopo la sosta ai box. Hulkenberg sesto davanti a Perez, Magnussen, Ricciardo e Gasly. Leclerc termina undicesimo e a secco di punti.

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