Ferrari, Marchionne: "Dalle nuove regole mi aspetto dei vantaggi"

Il presidente della Rossa: "Il 2016 è stato gestito male"

Ferrari, Marchionne: "Dalle nuove regole mi aspetto dei vantaggi"

Tra passato e futuro, Sergio Marchione spera nell'anno della rinascita per la Ferrari. "Il 2016 è stato gestito male, dalle nuove regole mi aspetto dei vantaggi", ha dichiarato il presidente della Rossa da Daytona dove si sono svolte le finali del Ferrari Challenge. Il numero uno è tornato sulla stagione deludente appena conclusa: "La macchina era competitiva, ma gli altri sono migliorati tanti e non abbiamo fatto abbastanza per recuperare".

Il 2016 non è andato per il verso giusto: "Il problema è stato onestamente la questione della gestione di processo. Eravamo partiti bene in Australia, poi possiamo discutere se abbiamo fatto un errore di strategia o meno, ma in quella gara la macchina era forte, era molto molto più competitiva quando siamo partiti nel 2016. Non è che siamo peggiorati noi, sono migliorati gli altri e non abbiamo fatto abbastanza per recuperare. È stato dovuto a tantissime ragioni, le capiamo abbastanza bene, ci sono stati problemi, dalla scelta del direttore tecnico James Allison che ha avuto problemi personali e ha lasciato, e poi la questione di struttura, di gestione, di processi, ecc. Il cambiamento d'agosto credo sia il momento di inizio della rifondazione della gestione sportiva, bisogna dar tempo ai ragazzi che sono insieme da quattro mesi e stanno lavorando molto bene e vediamo cosa ci portiamo, ma credo che la soluzione sia questa. Ho una massima fiducia in Mattia Binotto, quella che è stato riuscito a fare storicamente alla Ferrari e quello che adesso sta facendo nella gestione dei tecnici. Il problema nostro è di aerodinamica, lo abbiamo avuto storicamente in Ferrari e specialmente negli ultimi anni in non siamo riusciti a colmare la differenza tra noi e gli altri. Specialmente con la Red Bull che quest'anno ha atto un lavoro favoloso. Mentre loro hanno fatto progressi enormi noi siamo rimasti indietro. E l'abbiamo pagato".

Ora bisogna pensare con fiducia al 2017: "È un vantaggio - ha detto il presidente - anche se ci sono svantaggi enormi perché stanno scombussolando tutto il sistema di gestione. Chi ha avuto il lusso di poterci lavorare prima perché stava vincendo già nel 2016 certamente è avvantaggiato. L'impegno c'è, su carta dovrebbe essere una scelta positiva, dipende da quanto tempo ci hanno messo gli altri sulla macchina: se stanno lavorando già da un anno cambiano un po' le carte".

Tra i cambiamenti 2017 anche le Gomme Pirelli; cambieranno mescole e misure, e forse nel 2017 non hanno reso molto le gomme con la Ferrari. Avete avuto contatti su questo con Pirelli? "La mescola - è stata la risposta secca - è identica per noi, Red Bull, Mercedes e non credo che si possa accusare la Pirelli di non aver favorito la Ferrari. A parte il fatto che non lo può fare istituzionalmente quale fornitore unico, credo che la colpa non sia loro ma solo nostra se non abbiamo saputo sfruttare le gomme come i nostri avversari. Poi che si possa criticare Pirelli su quello che hanno prodotto come pneumatico è un discorso a parte, ma è una critica che si potrebbe fare da parte di tutte le scuderie. Ci associamo a tutti i punti di vista già espressi alla Pirelli e che sono previsti per il 2017. Ci sarà ancora molto lavoro da fare sulla mescola, il discorso non è chiuso. Lo vedremo a Barcellona alla fine di febbraio".

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