F1, Hamilton non dà scampo: sua la pole in Australia

Il nuovo format delle qualifiche non stravolge i valori in pista: Rosberg secondo davanti alle due Ferrari

E' di Lewis Hamilton la prima pole della stagione 2016 di Formula 1. A Melbourne, nelle qualifiche del GP d'Australia, l'inglese della Mercedes si mette tutti alle spalle con il super tempo di 1'23"837. Il nuovo format non cambia i valori in pista, con Rosberg secondo a quasi 4 decimi e le due Ferrari in seconda fila, con Vettel davanti a Raikkonen a cavallo di 1" di ritardo. Alle loro spalle Verstappen (Toro Rosso) e Massa (Williams).

Hamilton, alla 50° pole della carriera, è tornato davanti a tutti sulla griglia di partenza dopo un'astinenza che durava dal GP di Monza dello scorso settembre. Un dominio assoluto, iniziato venerdì nelle libere 1 e proseguito a ogni turno previsto dal programma, Q1, Q2 e Q3 compresi. Insomma, il nuovo shootout voluto da Ecclestone per movimentare il sabato pomeriggio non è bastato per stravolgere la classifica. Anzi, nel finale non si è assistito alla battaglia che tutti si aspettavano, perché dal box di Maranello hanno deciso di risparmiare un treno di gomme, rinunciando alla seconda uscita e "liberando" i piloti ancora prima dello scadere del tempo. C'è qualcosa da rivedere dunque. La verità, però, è che le Mercedes sembrano essere ancora una spalla sopra tutti, anche se Rosberg soltanto alla fine è riuscito a mettersi alle spalle le SF16-H. Ancora una volta Vettel ha dato spettacolo e prima di fermarsi definitivamente è stato in grado di portarsi a mezzo secondo da Hamilton. Raikkonen dal canto suo ha fatto il compitino, non commettendo errori e facendo da perfetto scudiero al suo capo squadra. Se in gara potranno dare fastidio alle due Frecce d'Argento, però, lo scopriremo solo allo spegnersi del semaforo. Da segnalare la bella prestazione di Verstappen e Massa (con il compagno Bottas solo 11°), con Sainz e Ricciardo a chiudere la quarta fila. Nessun passo avanti in casa McLaren, almeno in termini di classifica. Sia Fernando Alonso, sia Jenson Button, infatti, oltre a dover rinunciare al Q3, non sono riusciti a entrare nella "top 10", piazzandosi rispettivamente 12° e 13°. Poche sorprese nel Q1, dove la prima vittima illustre è stata Daniil Kvyat, costretto a fermarsi subito causa traffico e a partire dal 18° posto in griglia, appena davanti alle Haas e alle Manor.

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