F1

Ferrari, Binotto: "Il secondo posto non sarà mai abbastanza"

Vettel: "Chiudere al meglio". Leclerc: "Un po' triste: mi mancherà l'adrenalina del weekend"

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Sebastian Vettel si mette alle spalle le polemiche del Brasile e prova a regalare una gioia ai tifosi della Ferrari nell'ultimo appuntamento di quest'anno: "Vogliamo terminare questa stagione in crescendo anche se sappiamo che i nostri rivali sono molto forti. Ad Abud Habi mi aspetto una gara divertente. Da un lato è l'ultima gara della stagione 2019, ma dall'altro costituisce per molti aspetti anche l'inizio del campionato 2020, dal momento che molti team testeranno alcune parti in prospettiva dell'anno prossimo anche nelle prove libere del venerdì".

"Martedì e mercoledì prossimi, poi, ci sarà la tradizionale sessione di test che ci permetterà di lavorare tanto sulle gomme della stagione ventura che su quelle 2021. I collaudi in chiave futura dei team al venerdì e al sabato mattina avvengono perché le temperature nella prima e nella terza sessione di prove libere sono estremamente alte se messe a confronto con quelle che troveremo in qualifica" ha concluso il tedesco.

Charlers Leclerc, invece, sente già nostalgia di pista: "Abu Dhabi è l'ultimo Gran Premio della stagione. Credo che gran parte del paddock stia già guardando alle vacanze che inizieranno domenica sera. Dal mio punto di vista, invece, non posso che dirmi un po' triste al solo pensiero che per qualche mese non sarò più seduto in macchina con l'adrenalina di un weekend di gara". Il monegasco anticipa i temi del weekend negli Emirati Arabi Uniti: "Di solito in questa corsa tutti spingono al massimo, perché la maggior parte dei piloti non ha più nulla da perdere. La partenza avviene con la luce naturale, mentre la bandiera a scacchi viene sventolata in notturna, il che rende questo Gran Premio un'esperienza unica. Un altro aspetto che è differente da qualsiasi altra pista è il degrado delle gomme, che è qualcosa di usuale e prevedibile. Anche per questo le gare sono spesso interessanti e io non vedo l'ora di godermi quest'ultima apparizione stagionale con la Ferrari".

Il team principal Mattia Binotto si proietta in chiave 2020: "Il secondo posto non sarà mai abbastanza per la Ferrari ed è per questo che stiamo già guardando avanti all'intenso lavoro che ci sarà da fare. È l'ultima gara di quella che per tutti è stata una stagione molto lunga. Per noi della Scuderia si è trattato di un anno di rifondazione, con una squadra giovane nei rispettivi ruoli e Charles al suo primo anno con noi. Per questo uno degli obiettivi del 2019 era gettare le fondamenta per il futuro. Come è ovvio ci sono stati alti e bassi: la prima parte della stagione non è andata come volevamo ma quei momenti difficili mi hanno dato modo di vedere lo spirito di squadra, la compattezza, la capacità di rimboccarsi le maniche e la voglia di lottare per recuperare".