F1, Wolff sacrifica Bottas: ordine di scuderia plateale

Hamilton vince, ma non esulta: allunga a +50 su Vettel

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Poteva essere il grande giorno di Valtteri Bottas, ma la Mercedes ha deciso di non premiare la sua seconda guida. Il GP di Sochi è stato caratterizzato dall'ordine di scuderia impartito dal muretto al giro numero 26 al finlandese: "Fai passare Lewis alla curva 13". Una comunicazione via radio tanto chiara quanto gelida da parte dell'ingegnere. E dopo pochi km ecco il numero 77 rallentare platealmente per far passare in testa il compagno Hamilton: gesto che ha creato anche un po' di imbarazzo.

Poi Bottas si è messo alle spalle del leader del Mondiale proteggendolo dalla rimonta di Vettel, ma ha sperato fino all'ultimo nel contrordine dai parte dei box. A due giri dalla fine, infatti, ha schiacciato il bottone della radio: "Concludiamo la gara in questo modo?!". Immediata la risposta dal muretto: "Sì, ne parliamo dopo".

Hamilton ha preso la bandiera a scacchi senza esultare e Bottas ha tirato dritto verso i box, arrabbiato per la sua seconda posizione. Proprio nel giro di rientro ancora Toto Wolff si è acceso via radio: "Lo so che è stata una giornata dura per te, ma ne parliamo dopo". Una sorta anche di avvertimento prima delle interviste di rito, come a dire: "Attenzione, la squadra viene prima di tutto". Parole poi pronunciate regolarmente, con una certa freddezza, da Valtteri ai microfoni della F1.

Hamilton ha avuto il buon gusto di non festeggiare la sua 70.esima vittoria e con Bottas non c'è stato neanche il classico abbraccio. Solo una pacca sulle spalle e qualche parola, crediamo un grazie. Hamilton lascia la Russia con cinquanta punti di vantaggio in più su Vettel, ma la domanda è: aveva veramente bisogno dell'ordine scuderia per ipotecare il Mondiale? La Mercedes ha preferito non rischiare nulla con tanto pelo sullo stomaco.

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