FORMULA 1

F1, Singapore chiede che il suo GP sia a porte aperte

Gli organizzatori hanno annunciato che la gara non si potrà svolgere senza pubblico

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Il Gran Premio di Singapore previsto per il prossimo 20 settembre, non potrà svolgersi a porte chiuse. Lo hanno riferito allo "Straits Times", un quotidiano della città-stato, gli organizzatori, che hanno messo così in dubbio lo svolgimento della corsa, sedicesima tappa del calendario del Mondiale 2020 di Formula 1, varato prima che la pandemia di Covid-19 sconvolgesse l'intera organizzazione dello sport mondiale. 

"Non è possibile disputare la gara a porte chiuse. Anche se la massima priorità rimane il benessere e la sicurezza dei nostri tifosi, volontari e di tutti i cittadini di Singapore", ha spiegato un portavoce. La gara dello scorso anno sul circuito cittadino di Marina Bay è stata seguita da 268.000 spettatori nel corso dei tre giorni. Attualmente Singapore conta quasi 27.000 casi di coronavirus e il governo ha ordinato il lockdown a livello nazionale che dovrebbe durare fino all'1 giugno.

Vedi anche La F1 riparte: due gare a Silverstone, confermata anche Spa Formula 1 La F1 riparte: due gare a Silverstone, confermata anche Spa La Formula 1 per il momento ha intenzione di iniziare il campionato 2020 a luglio, con gare in Austria e Gran Bretagna, che si terranno a porte chiuse. Finora tre Grand Premi sono stati annullati (Australia, Francia, Monaco) e altri sette sono stati posticipati (Azerbaigian, Bahrain, Canada, Cina, Spagna, Paesi Bassi e Vietnam). Gli organizzatori del GP di Singapore, tuttavia, hanno chiarito di tenere aperto il dialogo con Fia e Liberty Media.

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