LA POLEMICA

F1, anche Ecclestone contro la Ferrari: "Patto con FIA è confessione"

L'ex boss F1 si schiera con il fronte dei sette team che hanno sollevato le critiche sul caso power unit

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Non si placano le polemiche nel paddock per il caso power unit che vede coinvolta la Ferrari, neanche l'intervento del Consiglio Mondiale FIA è riuscito a calmare le acque. Un nuovo capitolo del dibattito viene scritto dall'ex presidente di F1 Bernie Ecclestone che sul patto di riservatezza tra la Federazione e la Ferrari ha sottolineato: "Se erano puliti perché hanno chiuso l'accordo? Sembra proprio una confessione".

Un botta e risposta continuo anima le scuderie di F1 che, pronte al debutto del prossimo settimana nella terra dei canguri nel GP di Melbourne, accendono in anticipo la stagione. Dopo il comunicato congiunto di sette scuderie, guidate da Mercedes, al quale è seguita la precisazione della FIA, a nulla è servito l'intervento del Consiglio Mondiale FIA per placare gli animi sul discusso caso power unit che vede coinvolta la Federazione e la Ferrari.

La notizia di un patto di riservatezza tra FIA e Ferrari ha peggiorato, in un certo senso, la situazione, ed anche l'ex boss della F1 Bernie Ecclestone è tornato in pista per consigliare i team: "Devono fare causa alla FIA- ha dichiarato a F1-insider-. Si tratta di milioni di dollari che penso abbiano diritto di avere". 

Non mancano le critiche che vanno a condire sempre di più una polemica che tiene sotto scacco Ferrari e FIA ad una settimana dal via della stagione, i team hanno lanciato l'ultimatum per venire a conoscenza dei dettagli dell'accordo stipulato. Ecclestone ha poi svelato che anche ai suoi tempi non mancavano i problemi: "Ci sono sempre stati degli incendi che ho dovuto spegnere come un pompiere. Ai miei tempi tuttavia era sempre possibile trovare un punto d’incontro tra i team, la FIA e me. Ma ora è troppo tardi“.

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