IL BILANCIO

F1 Abu Dhabi, Binotto: "Felice dei piloti, per vincere serve la macchina migliore"

Il team principal della Rossa: "Contento dell'annata, abbiamo posto delle buone basi e sappiamo cosa fare per il 2020"

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Nel venerdì di Abu Dhabi il team principal della Ferrari, Mattia Binotto, ha provato a tirare un po' le somme di un 2019 decisamente sotto le aspettative per la Rossa: "Per me è stato un anno intenso, ma sono contento di quello che abbiamo fatto. Ovviamente non vincere per la Ferrari è un problema, ma credo che abbiamo posto una buona base. Non è una stagione da buttare via interamente. Quello su cui ci dobbiamo concentrarci è solo una cosa: per vincere serve la macchina migliore, la nostra non è stata la più veloce, specialmente nella prima parte della stagione, e soprattutto è stata inaffidabile. È su questo che dobbiamo lavorare".

Binotto, naturalmente, ha parlato anche dei suoi piloti, sul cui rapporto si è molto discusso dopo il clamroso incidente di Interlagos:  "Siamo fortunati ad avere quelli che abbiamo, Leclerc è un grande investimento e farà grandi cose, come ha già fatto quest'anno, Vettel è cresciuto ed è stato stimolato da Charles. Sono il team principal più fortunato in questo senso. La nostra debolezza è stata nella macchina, nel poco carico e nella non sufficiente velocità in curva. La vettura 2020 è ormai a buon punto, un po' di carico l'abbiamo trovato, dobbiamo trovare il giusto bilancio per non perdere velocità".

Sull'episodio del Brasile, Binotto ha aggiunto: "I piloti non devono percepire il loro compagno di squadra come il primo avversario, ma è bene che sia capitato quest’anno, ci ha permesso di guardarci negli occhi e di parlarne perché non ricapiti più. Entrambi sono molto bravi, sanno esattamente cosa fare, ovviamente è un peccato quanto accaduto, ma non c’è un pilota da incolpare più di un altro, non è importante. Forse in questo caso potrebbe essere Seb e magari la prossima Charles, lottano e possono fare errori, l’importante è che non accada più. Ne abbiamo parlato ed entrambi hanno la loro versione, l’importante è capire da cosa è scaturito per evitare che accada di nuovo".

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