FORMULA 1

Due sole alternative al ritiro per Bottas: ritorno a casa (Williams) oppure passaggio all'Alfa Romeo (al posto di Raikkonen)

Si fa sempre più complicata la situazione del pilota finlandese alla Mercedes che non lo confermerà per la prossima stagione.

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Ha perso da anni qualsiasi speranza di giocarsela con Lewis Hamilton a parità di macchina, è semplice spettatore della sfidata iridata tra il Re Nero e Max Verstappen e -  a meno di un deciso cambio di rotta fin dalla "tripleheader" che scatta terzo weekend di giugno in Francia, Valtteri Bottas - ha pure perso il treno per il ruolo di terza forza della classifica generale. La Mercedes ha a sua volta ormai perso fiducia nel finlandese e l'ipotesi del ritiro dalla Formula Uno si fa concreta.

L'ultima vittoria di Valtteri risale al Gran Premio di Russia di quasi nove mesi fa, uno dei pochi circuiti sui quali Bottas sia riuscito a combattere ad armi quasi pari con Hamilton tra il 2017 ed il 2020: due vittorie ed altrettanti secondi posti alle sue spalle. Quest'anno però il 31enne pilota di Nastola è alle prese con un bilancio largamente insufficiente. Non tanto nel confronto con il sette volte iridato (che è.... quello che è), quanto per il fatto di guidare una Mercedes: tre volte sul podio nei primi quattro GP (mai però più su del terzo gradino) e tre volte fuori dai punti (due i ritiri), nei due GP più recenti. Certo, c'è la vicenda del dado spanato a Montecarlo (ma Toto Wolff non ha mancato di... sottolineare l'impreciso posizionamento del finlandese in occasione del pit stop incriminato.) A Baku però Valtteri, per dirla con il paddock anglofono del Mondiale "has been racing nowhere". Disperso, insomma... ed appunto sempre più frequentemente messo in discussione dal boss. Oltretutto, Bottas è via via scivolato in classifica, perdendo terreno da  Perez e Norris (69 e 66 punti contro i suoi 47), fino al sesto posto post-Baku, ingaggiato con i due ferraristi Leclerc (che lo precede a quota 52) e Sainz che lo segue a 42.

Nei mesi scorsi, addirittura prima del via del Mondiale, si è parlato dell'ipotesi (altamente probabile) di un passaggio di consegne tra il finlandese e George Russell a fine stagione o magari a stagione in corso. Ipotesi alla quale continuiamo a dare credito e che che continua a sembrarci percorribile, soprattutto se la Mercedes dovesse avviarsi a perdere il Mondiale Costruttori (diversamente non avrebbe senso) , visto che il contributo del "nostro" alla causa è fin qui molto limitato, soprattutto in confronto a quello portato da Sergio Perez al primato Red Bull.

Per Bottas insomma il tempo sta per scadere: quello da trascorrere al volante della Freccia Nera, soprattutto. Il rinnovo per il 2022 è fuori  discussione (nel senso che le discussioni neanche partiranno). Russell ha già un piede sulla W12. In Williams è un talento sprecato, non avendo più nulla da dimostrare, anzi sta già staccando il "77" dalla carrozzeria per applicarci il suo "63", già visto sulla Mercedes il primo weekend dello scorso mese di dicembre, quando il pilota di King's Lynn prese il posto di Hamilton, facendo subito sensazion e mettendo in ombra VB77 a Sakhir, mesi prima di... buttarlo fuori pista ad Imola lo scorso 18 aprile!

Quali alternative resterebbero a Valtteri, al di là di quella, assolutamente plausibile, del ritiro, quantomeno alla Formula Uno?

La prima alla quale viene da pensare è la più logica: uno scambio diretto con lo stesso Russell, fattibile anche a Mondiale in corso, appunto; visti i precedenti e gli accordi commerciali tra le due squadre. Insomma un ritorno a casa, alla Williams che il finlandese aveva guidato nelle sue prime quattro stagioni ididate e che "gentilmente lo aveva liberato (non prima di aver convinto Felipe Massa a rinviare di un anno il ritiro) per consentire alla Mercedes di tappare la falla aperta da Nico Rosberg che - appagato dall'aver battuto Hamilton nella corsa al titolo... al terzo tentativo -  aveva salutato tutti a dicembre inoltrato!

Avrebbe davvero senso per Bottas passare dalle prime file dello schieramento alle ultime? Apparentemente no, ma le vie della Formula Uno sono infinite, come difficilmente rinunciabile è il suo fascino, soprattutto per chi arriva a correrci. L'alternativa è l'Alfa Romeo Racing (attualmente un solo passettino aventi rispetto alla Williams, appena superata dalla Haas nell'epica sfida per il penultimo posto tra i Costruttori...), soprattutto nel caso di ritiro del connazionale Kimi Raikkonen alla fine del Mondiale in corso. Scartata anche questa possibilità, Valtteri potrebbe magari seguire proprio l'esempio di Iceman ed andare a "disintossicarsi" nei rallies, pratica alla quale Bottas si dedica in questi anni nei mesi invernali, senza risultati particolarmente clamorosi.

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