IL COMMENTO

Antonelli, dallo stupore alla consapevolezza: voltare già pagina è una necessità

La vittoria di Shanghai proietta il diciannovenne bolognese in una nuova dimensione fatta di opportunità e rischi

di Stefano Gatti
16 Mar 2026 - 13:47
 © Getty Images

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La sbornia di titoli, celebrazioni, testimonianze, ve l'avevo detto, io lo conoscevo bene deve finire presto, anzi subito. È bene che lo faccia e il bene è quello di Kimi Antonelli. Il rischio dietro l'angolo e dietro la scenografia del suo primo podio alto in Cina è quello che il nostro possa dover affrontare nelle prossime settimane un contraccolpo simile a quello da lui stesso accusato nove mesi fa, subito all'indomani del suo primo podio: il terzo posto nel Gran Premio del Canada di metà giugno vinto dal suo compagno di squadra George Russell davanti a Max Verstappen, agevolato quel giorno dall'harakiri McLaren. Certo, oggi Kimi ha un po' più di esperienza specifica ma - non dimentichiamolo - la carta d'identità dice che (anche se solo ancora per pochi mesi) è un teenager, annessi e connessi. Da questo punto di vista Antonelli è per così dir ancora "green". Il rischio che ricaschi nel buco nero della scorsa estate (una preoccupante crisi di risultati iniziata proprio all'indomani di Montreal) è insomma circoscritto. La pausa forzata di aprile dopo il Gran Premio del Giappone e prima del ritorno in pista a Miami gioca a suo favore e anche a favore della sua eventuale candidatura al titolo nell'attuale sfida con il compagno di colori Russell.

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La svolta cinese intanto è senza ritorno: quasi una perdita dell'innocenza, senza dimenticare che stiamo parlando di ragazzi (tutti, da Kimi al quarantaquattrenne Alonso) provvisti di una determinazione feroce e di un'ambizione sterminata. Prossimo esame intanto (già a Suzuka?) il confronto diretto in pista con la Mercedes gemella, che a Shanghai non abbiamo potuto vedere prima di tutto "causa" Ferrari a fare a lungo da cuscinetto tra le due Frecce. Ecco appunto: la concorrenza. Le Rosse fin da subito, McLaren e Red Bull (impossibile al momento escluderle, nonostante la partenza falsa di entrambe) a medio termine. Shanghai ha "sbloccato" la prima vittoria, quello che rivedremo in pista da fine mese in Giappone sarà un Kimi Antonelli per mestiere e necessità più sciolto e ancora più motivato, ma soprattutto più responsabilizzato. Per dirla con la modalità attuale della Formula Uno, un pilota che dovrà gestire con una consapevolezza le proprie batterie: una sfida personale di portata pari a quella sportiva con Russell, nell'urgenza che entrambi hanno di sfruttare il vantaggio tecnico Mercedes di questo primo scorcio di Mondiale. 

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