Un mito americano è arrivato in Italia
La Dodge Charger sarà disponibile con il motore 3.0 litri Hurricane sei cilindri in linea
di Redazione Drive Up© Ufficio Stampa
Oltreoceano, negli Stati Uniti d'America, ci tengono moltissimo alla loro identità e cultura automobilistica. Dire che detestino le automobili elettriche è forse troppo (Tesla ha pur sempre casa lì), ma di certo gli elettroni preferiscono utilizzarli per altro. Ci hanno provato Ford, Jeep e Dodge ma c'è poco da fare: agli americani piacciono i motori grossi e a benzina. Non che a noi dispiacciano, anzi.
Ben arrivata
Tra le icone a stelle strisce, ci sono le cosiddette muscle car. Due esprimono in particolare tutti i muscoli e la potenza del Made in USA: Ford Mustang e Dodge Charger. Se la prima è arcinota anche in Europa, lo stesso non si può dire di Dodge che ha comunque deciso di importare la nuova Charger in Italia. In ben due configurazioni: a 2 o 4 porte, benzina e persino elettrica (d'altronde qui le elettriche servono...). E che prestazioni: 670 CV e 215 km/h di velocità massima. Di strada, però, se ne fa poca: sebbene abbia una batteria da oltre 100 kWh, non si riescono a percorrere più di 507 km. Omologati.
Sei cilindri, finalmente
Auto di questo tipo riescono a trovare un pubblico soprattutto se sotto il cofano hanno un motore a combustione. Dodge (che è di proprietà Stellantis) ha sviluppato su misura un nuovo 3.0 litri sei cilindri in linea, denominato "Hurricane". In Italia sarà disponibile in due diverse declinazioni: 420 CV per la versione R/T e ben 550 CV per la Scat Pack. Quest'ultima può raggiungere i 285 km/h di velocità massima, mentre la meno potente si "ferma" a 215 km/h. Prezzi? Si parte da 72 mila euro.