Strategie

Le vendite di auto elettriche calano, i costruttori hanno un piano B

La vendite globali di EV scendono dell'11% a febbraio e dell'8% rispetto al 2025

di Redazione Drive Up
16 Mar 2026 - 08:58
 © Ufficio Stampa

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Sembrava dovessero prendersi il mondo nel giro di una notte. L'automobile elettrica e la rivoluzione "verde": un nuovo modo d'intendere a mobilità più pulita e sostenibile per salvare il pianeta (come se bastasse...) e pulirsi la coscienza (forse soprattutto). Invece eccoci qui a parlare dell'ennesima incertezza attorno a questa tecnologia che poi tanto rivoluzionaria non è. Il mercato rallenta ma i soldi investiti sono troppi. Se le auto non si vendono, bisogna pensare a un piano B.
Il mercato frena
A febbraio 2026 sono state vendute nel mondo 1,1 milioni di automobili elettriche: l'11% in meno rispetto a un anno prima. La domanda di EV è sicuramente viva ma differisce sostanzialmente da mercato a mercato. L'Europa continua a essere un riferimento in questo senso, tant'è che i Governi proseguono nei loro programmi di incentivi e finanziamenti per l'acquisto. Gli effetti sono concreti: +21% rispetto al 2025 con Germania e Francia che guidano la classifica degli Stati più "virtuosi" in questo senso. Nel resto del mondo lo scenario è diverso.
Non va bene per tutti
Situazione opposta in USA dove il mercato delle elettriche si è contratto del 36% rispetto a un anno fa (Ford ha perso addirittura il 70%). La Cina non se la passa meglio: la vendita di EV domestiche è scesa del 26%, compensata soltanto dal record di export. Questa "frenata" è un problema per i costruttori, che hanno investito miliardi in nuove fabbriche per produrre auto. E batterie le quali, per non restare inutilizzate, sono impiegate in centri di stoccaggio. Volkswagen ha di recente inaugurato una centrale di accumulo: immagazzina energia elettrica da fonti rinnovabili e la eroga alla rete in caso di necessità. Che sia questo il futuro?

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