Storie

La Cadillac che affondò con l'Andrea Doria

Nel 1956 a bordo del transatlantico c'era anche il prototipo di una nuova vettura che non arrivò mai in America

di Redazione Drive Up
26 Set 2026 - 09:04
SeguiLogo SportMediasetsuSeguici su
 © Foto da web

© Foto da web

Ci sono automobili che diventano leggendarie per le vittorie in pista, altre per i record di vendita. E poi c'è la Chrysler Norseman del 1956, entrata nel mito per non essere mai stata vista da nessuno. Settant'anni fa, uno dei prototipi più ambiziosi e futuristici mai concepiti dall'industria americana svaniva nelle acque dell'Oceano Atlantico prima ancora di debuttare sotto i riflettori dei saloni dell'auto.
Capolavoro italo-americano
Nata dalla matita del leggendario responsabile del design Chrysler Virgil Exner, la Norseman era un concentrato di audacia ingegneristica e stile puro. Per trasformare il disegno in realtà, il colosso di Detroit si era rivolto alla maestria artigianale della Carrozzeria Ghia di Torino. Il risultato di quasi quindici mesi di lavorazione manuale fu uno showpiece mozzafiato: carrozzeria in alluminio, un monumentale V8 Hemi da 5,4 litri, fari a scomparsa e, soprattutto, un futuristico tetto a sbalzo privo dei tradizionali montanti anteriori e centrali. Un'opera d'arte analogica destinata a segnare il linguaggio stilistico della Chrysler per la stagione 1957.
Il viaggio senza ritorno sull'Andrea Doria
Completata la vettura a Torino, la Norseman fu stivata nel garage del transatlantico SS Andrea Doria, la nave ammiraglia della marina mercantile italiana, diretta negli Stati Uniti. Il resto è una delle pagine più drammatiche della storia navale moderna. Il 25 luglio 1956, al largo di Nantucket, l'Andrea Doria entrò in collisione con il piroscafo svedese MS Stockholm. La mattina seguente il gigante italiano colò a picco, trascinando con sé nei fondali dell'Oceano Atlantico l'unico esemplare mai esistito della Norseman.

Ti potrebbe interessare

videovideo