L'America dovrà cedere alle auto cinesi. Prima o poi
La capacità di costruire elettriche economiche non potrà essere ignorata ancora a lungo
di Redazione Drive Up© Getty Images
Chiunque oggi s'interessi a un'automobile elettrica a buon mercato, davanti a sé avrà poche scelte con un denominatore comune: la Cina. Allo stato attuale, i marchi del "Dragone" sono gli unici a poter offrire - in qualunque categoria - veicoli a batteria con un prezzo d'acquisto accessibile per un'ampia fascia di popolazione. Un vantaggio che potrebbe aprire le porte del mercato USA.
Prima o poi
Secondo gli analisti dell'Automotive Foresight di Shanghai, saranno proprio gli automobilisti americani a "obbligare" i politici ad aprire le porte alle auto cinesi. La domanda di vetture a zero emissioni - però - scarseggia oltreoceano, con una quota di mercato ferma al 7%. Pesano le decisioni dell'Amministrazione Trump, che ha eliminato ogni incentivo all'acquisto e i sussidi Statali ma non è da trascurare il gusto di un popolo molto legato alla propria identità nazionale. Anche in fatto di motori.
Non è l'unico
Se dunque la "versione" del centro studi può sembrare un po' di parte (chi non vorrebbe il libero accesso al mercato USA?), suona più come un allarme la previsione di Jim Farley. Il CEO di Ford ha annunciato ai suoi dipendenti che i marchi cinesi entreranno in America entro 10 anni. Per giocare d'anticipo, l'Ovale blu ha avviato un suo programma per un'automobile elettrica accessibile. Nel frattempo, Canada e Messico - i due "vicini" - permetteranno la vendita di elettriche cinesi nei prossimi mesi. Gli Americani saranno gelosi?