Da Yanbu ad Al Ula è stato monologo della Hilux: top 5 tutta giapponese, Al-Attiyah con la Dacia Sandriders è il nuovo leader della classifica generale per soli 7 secondi. Tra le moto Sanders vince ancora.
di Redazione Drive UpLa seconda tappa della Dakar 2026, 400 chilometri cronometrati da Yanbu ad Al Ula, è stata un monologo Toyota. Cinque Hilux T1+ che occupano l’intera top 5 della classifica di giornata.
A firmare il primo posto è Seth Quintero. Il giovane statunitense, dopo una prima giornata lontana dai riflettori, vince la tappa in 3h57’16”, Dietro di lui c’è Henk Lategan, a 1’42”, un distacco quasi impercettibile in quattro ore di navigazione e sabbia.
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Terzo è Yazeed Al Rajhi, vincitore dell’ultima edizione, che riscatta in parte una prima tappa complicata, segnata da errori di navigazione e penalità. Il principe saudita, ancora una volta al volante della Hilux del team Overdrive, chiude a meno di due minuti da Quintero.
La festa Toyota continua con il quarto posto di Toby Price, a 4’30”, una prestazione che pesa più del cronometro. L’australiano, due volte vincitore della Dakar in moto, ha messo dietro João Ferreira, che completa una Top 5 che ha il sapore del dominio tecnico e organizzativo.
La prima nota fuori dal coro arriva al sesto posto, ed è significativa. Simon Vitse, con la sua Optimus MD spinta dal V8 Chevrolet 6.2, è la sorpresa del giorno: davati a due mostri sacri come Sébastien Loeb e Nasser Al-Attiyah, settimo e ottavo con le Dacia Sandriders.
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In classifica generale, però, il nome in cima è proprio quello di Al-Attiyah. Il qatariota passa al comando, ma con un margine che fa sorridere il deserto: 7 secondi appena su Quintero. Guillaume de Mévius, vincitore della tappa di ieri, resta terzo a poco più di un minuto, Lategan sale quarto davanti a Loeb. I primi cinque sono racchiusi in meno di due minuti.
Più indietro Carlos Sainz, decimo a 6’35”, lontano ma non fuori. Alla Dakar, chi esce davvero di scena è solo chi si arrende. Tutti gli altri aspettano il momento giusto.
Nella categoria Stock, Sara Price mette in archivio la cattiva giornata di ieri e vince la tappa davanti ad altre due Defender, quelle di Rokas Baciuska e di Stephane Peterhasel.
Tra le moto la tappa è una storia tra Daniel Sanders e Edgar Canet.
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I due piloti ufficiali KTM hanno trasformato la speciale in una lunghissima volata, chiudendo la giornata praticamente appaiati: vittoria di tappa per Sanders, secondo posto per Canet a un minuto e mezzo.
Alle loro spalle è Honda a prendersi la scena, con ben quattro moto nelle prime posizioni: Ricky Brabec, che al netto dei bonus è stato il più veloce in assoluto, quindi Skyler Howes, Tosha Schareina e Martim Ventura.
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