Nella prima parte della tappa senza assistenza cambia la leadership in entrambe le categorie: lo spagnolo della Honda comanda davanti al compagno di squadra Brabec. La Toyota del sudafricano davanti ad Al Attiya.
di Massimiliano CocchiLa quarta tappa della Dakar 2026 cambia il ritmo della corsa. L’anello di oltre 495 chilometri di prova speciale intorno ad Al Ula, primo atto della tappa marathon, segna un passaggio chiave: niente assistenza a fine giornata, solo il bivacco e la capacità dei piloti di gestire mezzo e materiali.
Dakar Auto: Lategan prende il comando
Tra le auto è la giornata perfetta per Henk Lategan. Il sudafricano della Toyota Gazoo Racing W2RC domina la speciale con autorità e firma una vittoria che vale doppio: successo di tappa e leadership della classifica generale.
Alle sue spalle chiude Nasser Al-Attiyah, secondo a 7’03” con la Dacia, mentre il terzo posto va al polacco Marek Goczał, staccato di 14’15”, miglior pilota privato di giornata e autore di una prova di grande sostanza.
La tappa riscrive anche la generale: Lategan passa al comando con 3’55” di vantaggio su Al-Attiyah e 13 minuti su Mattias Ekström. Distacchi che iniziano a pesare, soprattutto alla vigilia della seconda frazione marathon, dove ogni problema tecnico rischia di diventare decisivo.
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Moto: Schareina bis, Sanders ora è terzo
Tra le moto il copione è simile, ma i distacchi molto contenuti. Tosha Schareina si conferma l’uomo del momento e bissa il successo della tappa 3, fermando il cronometro su 4h31’56”. Una vittoria costruita sul filo dei secondi, perché alle sue spalle i compagni di squadra Honda, Ricky Brabec e Skyler Howes, chiudono rispettivamente a 6 e 10 secondi.
Il primo dei non Honda è Ross Branch con la Hero, mentre Daniel Sanders, vive una giornata più prudente. L’australiano chiude con 2’37” di ritardo da Schareina e perde la leadership della classifica generale. Giornata ancora più complicata per Edgar Canet, che lascia sul terreno quasi quattro minuti e scivola a oltre 10’ nella generale.
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Verso Hail: la marathon continua
La Dakar non concede tregua. Giovedì 8 gennaio la corsa riparte con la seconda frazione marathon, da Al Ula a Hail: solo 58 chilometri di trasferimento e 356 di prova speciale, ma con un percorso insidioso, fatto di tratti rocciosi, continui cambi di direzione e navigazione complessa.
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